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Un Google doodle per Clara Rockmore e il theremin

L'omaggio di oggi sul motore di ricerca è dedicato alla musicista lituana Clara Rockmore e al theremin, uno strumento purtroppo ancora poco conosciuto.

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La homepage di Google ospita oggi un nuovo doodle animato e interattivo. Si tratta di un omaggio che il motore di ricerca dedica a Clara Rockmore (all’anagrafe Clara Reisenberg), considerata la più grande thereminista della storia. Nata il 9 marzo 1911 a Vilnius, capitale della Lituania, viene celebrata da bigG in occasione del 105esimo anniversario della nascita.

Bambina prodigio, entrò al conservatorio di San Pietroburgo all’età di soli cinque anni, affrontando lo studio del violino sotto la direzione di Leopold Auer. Problemi di salute legati alla malnutrizione la costrinsero però ad abbandonare ben presto la pratica e a cercare un nuovo strumento: la scelta ricadde sul theremin, che non necessita di alcun contatto fisico con l’esecutore. L’orecchio assoluto e la profonda conoscenza della teoria musicale la aiutarono ad acquisirne una grande padronanza, arrivando persino a collaborare con il creatore Lev Sergeevič Termen per il miglioramento della tecnologia. Morì il 10 maggio 1998 all’età di 87 anni, in seguito ad una malattia.

Sono solamente due gli album in studio registrati e pubblicati da Clara Rockmore, nonostante una carriera lunga e ricca di esibizioni: “The Art of the Theremin” del 1977 e il postumo “Clara Rockmore’s Lost Theremin Album” commercializzato solo nel 2006.

Clara Rockmore sulla copertina di un album

Clara Rockmore sulla copertina di un album

Il theremin si compone fondamentalmente di due antenne posizionate sopra e a lato di un contenitore in cui è alloggiato il comparto elettronico. Il suono viene generato allontanando e avvicinando le mani e le dita alle antenne: quella superiore controlla l’ampiezza della frequenza audio generata, mentre quella laterale l’intensità. Si tratta di uno strumento difficile da suonare con precisione, proprio perché manca di riferimenti visivi e tattili. Tra le band più note che lo hanno utilizzato anche nelle esibizioni live si ricordano i Led Zeppelin con la parte centrale del brano “Whole Lotta Love” a cura del chitarrista Jimmy Page.

Fonte: Wikipedia • Via: Wikipedia • Notizie su:
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