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OpenCellID, LBS per tutti senza avere il GPS

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I trend per il mondo mobile, danno i servizi basati sulla locazione (LBS) in forte ascesa per i prossimi anni. Come già dicevamo, non è comunque fondamentale avere un dispositivo equipaggiato con unità GPS per poterne usufruire, ma basta un semplice telefono cellulare.

Il principio su cui si basa questa possibilità ruota attorno due fattori: un identificativo univoco assegnato a ogni antenna emettitrice di segnale e la potenza misurata di quest’ultimo.

Per chi si ricorda i tempi gloriosi del Netmonitor di alcuni telefoni Nokia, era possibile visualizzare proprio l’ID dell’antenna a cui il cellulare era agganciato e la potenza del segnale ricevuto. Questo ID viene chiamato CellID, ed è univoco per tutte le antenne dello stesso operatore.

Ora si può facilmente capire come, conoscendo la posizione fisica di ogni antenna e conoscendo a che antenna il mio cellulare è collegato, posso stimare con una precisione al massimo di qualche decina di chilometri il punto in cui mi trovo. Scendiamo a qualche chilometro se ci troviamo in città. Se aggiungo anche la potenza del segnale, questa stima si fa ancora più precisa.

Ecco descritto, in soldoni, come funziona il servizio My Location di Google Maps, che permette di “ritrovarci” sulla mappa solo grazie al segnale del proprio cellulare.

Da quanto scritto, si capisce inoltre che la vera complessità del servizio sta nell’avere una mappatura di tutte le antenne presenti nel territorio. Google, prima di lanciare il suo servizio, ha raccolto dati da molti operatori e questo spiega anche come mai in diverse città americane la posizione restituita è molto affidabile, mentre in Italia è, in linea di massima, ancora abbastanza approssimativa e non può andare a sostituire la precisione che si ottiene con un GPS.

OpenCellID si pone come obiettivo quello di creare, grazie ai contributi dal basso, un database contenente la posizione di tutte le antenne in giro per il mondo, offrendo al contempo un accesso gratuito all’informazione raccolta. Insomma, se il progetto raggiungesse la massa critica necessaria, potremmo aggiungere la funzione My location all’interno dei programmi da noi sviluppati, a costo zero.

Grazie alle statistiche presenti sul sito, si può controllare quanti dati sono già stati raccolti, divisi per paese, e con la possibilità di visualizzare la posizione dell’antenna catalogata su Google Maps.

Dato che i contenuti vengono dal basso, 8Motions, l’azienda dietro a questo progetto, mette a disposizione un programma da installare sul proprio cellulare per rilevare la posizione dell’antenna, il suo CellID e trasmetterlo al server principale. Il client, in Java, funziona però solo per i dispositivi Sony Ericsson collegati a un ricevitore GPS bluetooth.

Tutto il codice viene comunque rilasciato con licenza GPL 3 quindi, avendone le capacità, si potrebbe pensare di estendere il client anche ad altri dispositivi.

Ritenendo molto valida e utile l’iniziativa, stavo facendo un pensierino sul fare qualcosa per Windows Mobile. C’è qualcuno disposto a darmi una mano?