Sun fa capolino tra le nuvole

Sun Microsystems ha da poco annunciato il lancio delle sue nuove soluzioni per il cloud computing. La società offrirà sistemi open source per lo storage e l’elaborazione in remoto dei dati. Intanto IBM sembra essere determinata ad acquisire Sun

Con le sue ultime iniziative legate al cloud computing, la società di Santa Clara si inserisce in un comparto particolarmente dinamico e sempre più affollato, dominato da protagonisti di rilievo come Amazon che in circa due anni ha raccolto intorno a sé 490mila clienti. Battere la concorrenza non sarà semplice, ma la scelta di fornire soluzioni open source potrebbe consentire a Sun di crescere rapidamente nel segmento di mercato legato alle nuvole.

Intanto sul fronte finanziario, Sun sembra essere finita nel mirino di IBM, interessata a espandere ulteriormente la propria presenza in Rete, nell’informatica cloud e nelle soluzioni per gli enti governativi e le grandi società di telecomunicazioni. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dal Wall Street Journal, le due società avrebbero già avviato alcuni canali di comunicazione per trattare una possibile fusione. IBM potrebbe acquistare Sun attraverso l’esborso di circa 6,5 miliardi di dollari cash, stima basata sulle ultime quotazioni della società di Santa Clara a Wall Street.

Con una simile transazione, IBM porterebbe in porto la più grande acquisizione della sua storia, superando quella dello scorso anno per Cognos. Secondo alcune fonti, le trattative tra le due socìetà sarebbero già in corso, ma non necessariamente potrebbero tradursi in una acquisizione attraverso una transazione miliardaria. L’interesse è comunque molto forte: con Sun, IBM potrebbe consolidare ulteriormente la sua posizione di più grande produttore al mondo di server sommando al suo 31% la quota di mercato della società di Santa Clara pari a circa il 10,6%. Le due aziende insieme potrebbero così distanziare di numerose lunghezze la concorrenza, lasciando nelle retrovie gli altri principali produttori di server su scala mondiale come HP (29,5%) e Dell (11,6%).

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