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Vodafone, multa dall’AGCOM per scarsa trasparenza

AGCOM ha erogato una nuova sanzione da 580 mila euro a Vodafone per scarsa trasparenza per le rimodulazioni di fine 2018.

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AGCOM ha erogato una nuova sanzione a Vodafone. Come si legge sul sito ufficiale dell’Autorità, l’operatore ha violato l’art. 70 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, in combinato disposto con l’art. 6, dell’allegato a, alla delibera n. 519/15/Cons (Contestazione n. 19/18/DTC). Molto più semplicemente, Vodafone è stata multata per scarsa trasparenza per quanto riguarda le rimodulazioni di fine 2018. Complessivamente, la sanzione ammonta a 580 mila euro.

Nella delibera dell’AGCOM pubblicata sul suo sito ufficiale, si possono leggere tutte le motivazioni che hanno portato alla decisione di erogare la multa. Per esempio, nelle informative Vodafone è specificato che in caso di recesso con un prodotto abbinato con pagamento rateale, i clienti possono continuare a pagare le eventuali rate residue sempre con la stessa scadenza e con il medesimo sistema di pagamento. Alcuni clienti, però, si sono lamentati della mancanza di trasparenza nelle informazioni fornite. Nel dettaglio, i clienti evidenziano di aver aderito ad alcune offerte, poco prima della rimodulazione, che non avrebbero dovuto subire alcuna rimodulazione, secondo quanto riferito loro in fase precontrattuale.

Inoltre, segnalano di aver ricevuto l’addebito in un’unica soluzione delle rate residue nonostante avessero scelto di continuare a pagare con la cadenza precedentemente scelta.

AGCOM ha effettuate tutte le verifiche del caso ed ha evidenziato come Vodafone non abbia assolto agli obblighi informativi previsti in sede precontrattuale in quanto al momento dell’adesione alle offerte di rete mobile impattate dal 3 Settembre 2018, l’operatore non avrebbe fornito precise informazioni circa la prossima variazione del prezzo.

Inoltre, l’Autorità ha evidenziato come l’operatore abbia disatteso la volontà dei clienti di voler mantenere il pagamento rateale.

Vodafone ha provato a spiegare le sue motivazioni all’AGCOM ma l’Autorità ha ritenuto che queste motivazioni non potessero essere accolte in quanto, con le sue azioni, l’operatore avrebbe limitato il diritto di recesso dei suoi clienti dopo la comunicazione della rimodulazione.

Proprio per questo, AGCOM ha deciso di erogare la multa. Vodafone ha 60 giorni per un eventuale ricorso al Tar. I più curiosi possono leggere tutti i dettagli della delibera scaricandola dal sito dell’AGCOM.

Fonte: AGCOM • Via: MondoMobileWeb • Immagine: baona via iStock
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