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SpaceX, Crew Dragon: successo per test dei motori

SpaceX e la NASA hanno completato con successo il test dei motori della capsula Crew Dragon, stavolta senza esplosioni.

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Buone notizie da NASA e SpaceX: agenzia di Elon Musk ha completato con successo una serie di test su Crew Dragon, che in precedenza si erano conclusi con un’esplosione. La causa dello scoppio era da ricondursi a una componente che faceva trapelare ossidante liquido nei tubi di elio ad alta pressione, secondo gli esperti. Ma è bene tutto quel che finisce bene: il tentativo più recente è andato avanti senza intoppi e il test dei motori è stato un successo.

La compagnia ha condotto la prova vicino alla Landing Zone 1 nella Air Force Station di Cape Canaveral in Florida, iniziando con due accensioni da un secondo per due dei 16 propulsori Draco della Crew Dragon. Questi propulsori verranno utilizzati per le manovre che necessitano una maggiore precisione, nonché per il riorientamento del veicolo spaziale. Il team ha poi acceso otto motori SuperDraco, che saranno incaricati di spingere la capsula lontano dal suo veicolo di lancio, per nove secondi.

Successivamente, i propulsori Draco e i motori SuperDraco sono stati accesi contemporaneamente, come se la navicella spaziale avesse bisogno di ri-orientarsi in volo per essere in grado di schierare il suo paracadute prima del rientro in atmosfera. Questi test saranno utili a SpaceX e alla NASA per convalidare il sistema di fuga di Crew Dragon prima di un test di volo. È necessario che le due agenzie, prima che avvenga questa dimostrazione, rivedano comunque i dati delle prove effettuate, eseguano attente ispezioni hardware e stabiliscano una data con largo anticipo.

Intanto la NASA ha rinominato, in seguito ad alcune critiche, l’oggetto più lontano mai esplorato dall’uomo: quello che fino a poco tempo fa chiamavamo Ultima Thule, adesso ha il nome di Arrokoth.