QR code per la pagina originale

Gmail, lo storage va davvero all’infinito

Google ha accelerato il processo di espansione della capacità delle proprie caselle di posta Gmail. Dagli attuali 2.9Gb si passerà a 4.2Gb entro fine ottobre ed a 6Gb entro il 4 gennaio. Si attende ora la risposta della concorrenza e l'arrivo del Gdrive

,

In casa Google lo si diceva da tempo: la capacità di storage di Gmail era destinata a tendere all’infinito. Il limite, però, c’era: era fissato nel codice della pagina e l’aumento progressivo di ogni singola casella di posta aveva un limite virtuale prefissato (pr se virtualmente irraggiungibile solo con la semplice archiviazione della propria posta elettronica). Ora Gmail dona nuova forza alle proprie promesse spostando ulteriormente più avanti il limite pregresso.

var CP = [
[ 1175414400000, 2835 ],
[ 1192176000000, 2912 ],
[ 1193122800000, 4321 ],
[ 1199433600000, 6283 ],
[ 2147328000000, 43008 ],
[ 46893711600000, Number.MAX_VALUE ]
];

La scoperta originaria giunge dal sito Googlified, dove alcuni cambiamenti al codice del servizio (elencati nelle righe precedenti) sono stati notati e riportati in linguaggio naturale per l’interpretazione di tutti. In pratica i primi risultati saranno evidenti già dalla fine del mese: il 23 ottobre Gmail porterà gli attuali 2.9Gb a quota 4.2Gb. Entro il 4 gennaio prossimo, poi, la capacità di storage passerà a 6Gb. E non solo: entro il 2038 Google prevede di portare Gmail a 42Gb per poi adoperare l’espressività delle potenze per ipotizzare la dimensione “infinita” che la casella di posta avrà disponibile nel 3456 (un gioco di numeri poco più che simpatico, ovviamente). Il tutto è stato confermato nelle ore successive da un post di Rob Siemborsky sul blog di Gmail.

L’aumento dello storage prelude ad altri cambiamenti: Google Apps aumenta parallelamente la propria capacità (con la Premier Edition che passa a 25Gb), il famigerato “Gdrive” potrebbe essere all’orizzonte e lo storage infinito potrebbe divenire presto una dotazione standard anche per tutta la concorrenza. Solo nei giorni scorsi Microsoft aveva aumentato la capacità di Windows Live SkyDrive ed ora l’aumento promesso in Gmail ripropone un concetto ormai assodato: lo storage remoto sta divenendo il servizio che concretizzerà per primo l’idea dell’accesso ai servizi online, offrendo così agli utenti possibilità nuove in quanto a backup, condivisione e collaborazione in rete.

Notizie su: