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Microsoft Unified Communications: non solo software!

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Vittorio Pasteris ha già parlato della nuova piattaforma software di Microsoft dedicata alla comunicazione, che si prefigge l’ambizioso obiettivo di rivoluzionare la comunicazione voce nel 2007 così come l’email rivoluzionò la comunicazione asimmetrica alla fine degli anni ’90.

L’obiettivo è certamente arduo da raggiungere, soprattutto in contesti come quello italiano nel quale l’infrastruttura di rete nazionale è nettamente inferiore al resto dell’Europa, con strutture troppo spesso risalenti alla metà del secolo scorso. La rivoluzione Microsoft, quindi, non passa e non può passare solo per soluzioni software da lei sviluppate, ma necessita di solide partnership con produttori hardware che sappiano sviluppare la struttura necessaria a condurre la sopra citata “rivoluzione”.

Il 16 ottobre Microsoft ha lanciato in contemporanea mondiale la sua suite Unified Communications coinvolgendo molti partner che hanno costruito, nei mesi scorsi, soluzioni hardware pensate per la nuova piattaforma. HP, ad esempio, ha già pronte varie soluzioni, per imprese di tutte le dimensioni, che consentono di integrare gradualmente le nuove tecnologie Microsoft. E’ infatti impensabile di cambiare dall’oggi al domani tutta l’infrastruttura, occorre quindi una soluzione capace di introdurre un cambiamento graduale.

RoundTableMicrosoft stessa si è “lanciata” nella produzione di hardware che realizzino la rivoluzione e ha partorito dopo tre anni di studio in Microsoft Research la Microsoft RoundTable. Si tratta di uno strumento per la videoconferenza dotato di 5 webcam che restituiscono ai partecipanti a distanza una visione a 360° della sala conferenze. Di più, RoundTable integra sofisticati software che combinati con i segnali provenienti dai vari microfoni direzionali si comportano come “regista virtuale” che inquadra automaticamente il partecipante che sta parlando, o tutta la sala se sono più persone a parlare. Inoltre, se una persona si sposta, automaticamente l’inquadratura cambia per seguirlo.

Siamo secondo me di fronte ad un vero e proprio milestone, non so se davvero rivoluzionario quanto lo fu l’email, ma sicuramente un passo importante verso l’integrazione dei vari sistemi di comunicazione.

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