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STMicroelectronics e Intel, falsa partenza

STMicroelectronics e Intel, assieme al fondo Francisco Partners, sigleranno il 28 marzo una joint venture denominata Numonyx per la produzione di memorie flash. La linea creditizia, però, ha rivisto i propri margini e il progetto nasce ridimensionato

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Il 2007 della franco-italiana STMicroelectronics si chiude con una notizia poco confortante che è destinata a smorzare non di poco i margini di guadagno che nell’ultimo anno il titolo si era conquistato sia sul mercato del NYSE che su quello di Piazza Affari.

STMicroelectronics ed Intel, infatti, avrebbero dovuto stringere entro dicembre una joint venture per la produzione di memorie flash (quelle usate in player MP3, macchine fotografiche digitali e, sempre di più, anche nei computer portatili). L’avvio formale del nuovo progetto, però, è rinviato al 28 marzo e con numeri decisamente ridimensionati per quanto concernente il rapporto con la linea creditizia.

Inizialmente il progetto avrebbe dovuto godere di 1.55 miliardi di dollari, ma le banche coinvolte hanno voluto rinegoziare il rapporto sulla scia delle forti novità che il settore ha vissuto nell’ultimo periodo (in particolare un aumento generale dell’indebitamento avrebbe consigliato linee più morbide e minore esposizione). La cifra è pertanto scesa a 650 milioni, con Intel ed STM che vedono proporzionalmente ridotto il proprio margine relativo. Essendo quella delle memorie flash una fonte di entrata predominante per l’azienda franco-italiana guidata da Carlo Barzotti, la cosa è destinata a pesare con forza sia sulla fine dell’anno che sull’inizio del 2008.

Rimane della partita, invece, il fondo Francisco Partners che figura come terzo azionista del progetto. Francisco Partners ha confermato il proprio apporto da 150 milioni nella joint venture che prenderà il nome di Numonyx, del quale possiederà il 6.3% contro il 48.6 destinato a STMicroelectronics.

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