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Ride il telefono

Addio 144. Addio 166. Non ti temo più, 164. Dialer, non potrai più infierire. Lo ha deciso il Garante per le Comunicazioni, da cui con l'approvazione del nuovo Piano di Numerazione Nazionale è giunto il taglio netto ai numeri pericolosi per le bollette

Cita la pagina di Wikipedia dedicata ai dialer: «Il mercato dei dialer italiano è il più fiorente e denso di insidie al mondo. L’Italia, infatti, è il Paese nel quale a partire dai primi anni novanta fino a oggi le truffe per dialer hanno registrato il maggior numero di denunce, e dove le numerazioni “speciali” autorizzate (nonché gli utili dichiarati dalle società operanti in questo mercato) sono in assoluto le più numerose». Scaturisce da ciò l’utilità dell’intervento del Garante, il quale interviene limitando le numerazioni disponibili così che, in Italia come altrove, i problemi rientrino all’interno di una soglia minima di tolleranza, aspetto per troppo tempo ignorato a tutto danno del consumatore.

Concretamente, spariscono tutte le numerazioni del tipo 144 (da cui tutto è iniziato), 166, 163, 164, eccetera. Rimane solo più la possibilità degli 89X, tutto il resto è destinato progressivamente al dimenticatoio. Inoltre: «Le nuove misure di trasparenza vengono altresì estese ai servizi a soprapprezzo accessibili da cellulare attraverso gli SMS (loghi, suonerie, servizi a valore aggiunto). Per tali servizi sono ora previste soglie di prezzo e la possibilità per gli utenti di bloccarne l’uso, in maniera analoga a quanto già previsto dall’Autorità per la telefonia fissa [...] Tra le ulteriori novità introdotte dal Piano, si segnala infine l’aggiornamento delle norme sulla numerazione per i servizi mobili, che consentiranno migliori condizioni competitive per gli operatori virtuali, il recepimento delle norme europee sui servizi armonizzati a valenza sociale (numerazioni 116XXX) e la completa gratuità dei servizi di “customer care” offerti dagli operatori di telecomunicazioni».

Oggi le truffe telefoniche si erano molto differenziate e il dialer non costituiva più la minaccia maggiore. L’Italia, ove il 56k è ancor oggi relativamente diffuso, la minaccia era però ancora viva (ne è dimostrazione il raggiro di 67 mila utenti emersa solo a fine 2007). La nuova direttrice disegnata dal Garante determina ora un giro di vite fondamentale e per tutti è un sospiro di sollievo: una piccola norma appare ed un grande problema è risolto.

Conclude la comunicazione del Garante: «Tra le ulteriori novità introdotte dal Piano, si segnala infine l’aggiornamento delle norme sulla numerazione per i servizi mobili, che consentiranno migliori condizioni competitive per gli operatori virtuali, il recepimento delle norme europee sui servizi armonizzati a valenza sociale (numerazioni 116XXX) e la completa gratuità dei servizi di “customer care” offerti dagli operatori di telecomunicazioni».

Il 30 giugno il percorso di riorganizzazione delle numerazioni giungerà al termine. Niente più .exe pericolosi, niente più linee hot, niente più telefonate a peso d’oro. Ride il telefono. Ma soprattutto ride il consumatore.

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  • aldo

    finalmente qualche notizia buona e seria

  • Emanuele

    Francamente mi sento un po’ preso per i fondelli: ascoltavo una splendida trasmissione su Radio 1, Radio a Colori di Oliviero Beha, il quale nel lontano 2002 (e se non era il 2002 era il 2003), primo in Italia, aveva portato all’attenzione il problema dei dialer e delle bollette gonfiate in modo truffaldino.

    Allora, come dice Giacomo, quasi tutti prima di andare in rete sentivamo gracchiare il modem.

    Quindi mi e vi chiedo: perché ci hanno messo tanto? e perché, volendo metterci un po’ di malizia, lo fanno proprio ora, quando il pericolo dei dialer riguarda molti meno utenti di allora? forse che adesso è un business molto meno interessante?

    E infine: ma non vi sentite anche voi presi per i fondelli un’ennesima volta?

  • mourinho

    Ok, cosa buona e giusta, ma non si poteva adottare anni fa?

  • Giuliano

    Certo, anch’io mi sento preso per i fonelli. Ci sono mille cose per le quali mi sento truffato dallo Stato e dalle società telefoniche e da chissacchì. Non ti pare che cominciare a porre rimedio a questo stato di cose sia comunque un bene? La tua mi sembra la storiella di quello che diceva sempre “Che fame che ho!” e dopo aver mangiato, per ore, “Che fame che avevo!” Giusto ed assolutamente inutile.