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E tu lo sai usare?

Se impugni un microfono al contrario nessuno ti sentirà e tutti rideranno di te. Ma succederà lo stesso se non sai comporre un link o se apri un blog e poi non sai cosa scriverci: saper usare lo strumento è condizione fondamentale per imporsi

C’è uno strumento, oggi, che più di ogni altro diventa determinante. Ci stiamo scrivendo su in questo momento. Quanto diventa importante saper scrivere bene un testo sul web? Quanto è importante capire come si deve operare per posizionare bene un proprio sito web sui motori di ricerca? Quanto è strategico capire quando e se aprire un blog per la propria azienda? Se ieri queste scelte erano di infima importanza, con risultati proporzionali alla pochezza dei numeri del web, oggi questi risultati sono ormai rilevanti e domani saranno predominanti. Sapere usare il web significherà sparare prima o sparare dopo, cadere nella polvere o continuare il proprio percorso e sedersi al saloon ordinando un grog.

Non c’è una tesi da portare avanti. Non deve sempre esserci per forza una tesi da portare avanti. A volte, così come in questo caso, si cerca solo uno spunto di riflessione: cosa stiamo facendo oggi per dotare la prossima generazione degli strumenti necessari per saper dominare un mezzo tanto potente? La scuola, la pubblicità, la società: chi sta davvero proponendo ai giovani un modello corretto e chi sta offrendo loro gli elementi di base per sapersi affacciare alla rete con cognizione di causa? La generazione delle “veline” che cercano i “calciatori” è davvero attrezzata? Quella generazione che vede nel web un canale tramite il quale avere in casa le partite e la tv on-demand è davvero pronta alla rivoluzione digitale? La generazione “ke” dai telefonini si proietta sulla rete è davvero preparata?

Forse nessuno ha questo dovere educativo specifico. La scuola, però, propone ogni giorno sapere e cultura ai ragazzi, ma nel contempo si trova guidata da chiome brizzolate e maestrine imbellettate con poche eccezioni utili solo a confermare la regola. E la colpa non è nemmeno loro, sia chiaro. Ma son proprio loro lo strumento che dovrebbe trasmettere il sapere, e se non hanno feeling con lo strumento elettronico c’è poco da sperare. La tv, poi, “cattiva maestra” di una classe da milioni di giovani, non fa altro che proporre immancabilmente il web come covo di pedofili e gang bang di telecamere pronte a riprendere le più fetide perversioni della follia umana. Lo strumento (per motivi vari) è denigrato, allontanato. Perchè chi non conosce teme, si sa.

Le nuove generazioni, forse, devono semplicemente imparare da sé. Come qualche decennio fa abbiamo imparato tutti assieme quale fosse il linguaggio della televisione (e tutti capirono precocemente che “complimenti per la trasmissione” avrebbe favorito l’aiuto del notaio), oggi tocca ai giovani armarsi di curiosità e cercare, indagare, capire, provare. E riprovare. E poi ancora.

Instilliamo curiosità, non serve altro: è come innaffiare un seme. La fiducia ai giovani (condizione fondamentale) farà il resto. Oppure tra qualche anno tutti assieme faremo la figura di quel pover’uomo che ha impugnato il microfono come fosse una cornetta. Chi impugna male il microfono può parlare fin che vuole. Ma nessuno lo ascolterà. Anzi, rideranno di lui. Rideranno di noi.

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  • Sbalky

    sopperire = soccombere ?

  • Sbalky

    La curiosità è sicuramente fondamentale, ma non son sicuro che non serva altro. La cultura potrebbe trasformarci da un popolo di fruitori ad un popolo di produttori, e la differenza non è poca.

  • Sbalky

    Dimenticavo: “complimenti per il blog”!
    ;-)

  • http://blog.webnews.it Giacomo Dotta

    “Soccombere”, ovvio. Chiedo venia, son giorni intensi. Ma tanto tanto tanto.

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Non saper usare un microfono è assurdo! -.-”

  • http://www.thecyberplanet.it Niccolò

    Trovo questo post veramente utile. Mi ha fatto riflettere molto.
    Complimenti Giacomo.

  • http://www.technotizienews.it Valerio Villari

    Certo che…?!?!?
    Riflettere gente…Riflettere!
    Complimenti per il post e il blog tutto!