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L’invidia del Wiimote

Il quadro ora è completo: dopo i rumor riguardanti un controller in stile Wiimote realizzato da Microsoft per la sua Xbox 360, arrivano le prime voci in merito alla versione Sony di tale tipologia di controllo. Nonostante si tratti ancora di voci non confermate, l’idea di un PS3mote o di un 360mote aleggia innegabilmente nell’immaginario [...]

360MoteIl quadro ora è completo: dopo i rumor riguardanti un controller in stile Wiimote realizzato da Microsoft per la sua Xbox 360, arrivano le prime voci in merito alla versione Sony di tale tipologia di controllo. Nonostante si tratti ancora di voci non confermate, l’idea di un PS3mote o di un 360mote aleggia innegabilmente nell’immaginario comune e sembra impossibile non abbia ancora raggiunto i pensieri degli ingegneri Sony e Microsoft.

E’ oramai indiscutibile come Nintendo sia riuscita a risvegliare l’animo ludico di un ampio bacino di persone prima totalmente aliene al divertimento elettronico e come la chiave di tale rivoluzione sia contenuta all’interno degli innovativi sistemi di controllo di cui Nintendo ha adottato sin dalla nascita la sua console. Le altre console non posseggono nulla di simile al Wiimote e al Nunchuk (ad eccezione della funzione SIXAXIS del controller della PS3, ma si tratta di una aggiunta più che di un qualcosa che coinvolge il funzionamento dell’intero sistema). Punto. E quando qualcosa funziona così bene e ce lo hai solo tu non può che essere dapprima sminuito (secondo qualcuno infatti il Wii doveva rappresentare solamente un acquisto emotivo, al quale sarebbe seguita l’indifferenza del pubblico) e poi in un secondo momento invidiato. Tale invidia di freudiana memoria non può che portare infine i soggetti “castrati” ad un irresistibile desiderio di possedere l’oggetto tanto invidiato. E dato che ci troviamo nel campo dell’elettronica, tutto diviene possibile (brevetti permettendo), anche dotarsi di ciò che originariamente non ci è stato donato.

Il Nintendo Wii nasce con l’intento di offrire un sano divertimento grazie a giochi immediati e ai controlli innovativi, mentre per le altre console concorrenti l’adozione di un controller sensibile al movimento potrebbe rappresentare una sorta di trapianto, una protesi applicata ad una macchina nata originariamente con l’intento di stupire attraverso altri punti di forza. La questione diviene quindi: la elevata potenza elaborativa di Xbox 360 e PlayStation 3 porteranno l’esperienza cinetica offerta dal 360mote e dal PS3mote all’ennesima potenza o alla fine si scoprirà che tale tipologia di controller si sposa perfettamente proprio con lo stile “semplice” del Wii? Personalmente mi è difficile dissociare la pulizia del sistema Nintendo dall’immediatezza dei suoi giochi e dalla originalità dei suoi controlli; pure la grafica mi sembra perfettamente adeguata all’esperienza che la console mira ad offrire. Forse il target a cui è indirizzata Xbox 360 e PS3 contempla più che altro gli “hardcore gamer”, i quali potrebbero snobbare tale tipologia di controlli, ma naturalmente sono solo supposizioni. Chi vivrà vedrà.

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  • luca

    osservazioni ineccepibili. mi permetto solo di aggiungere che le periferiche aggiuntive non hanno mai il successo di una periferica che viene venduta insieme al prodotto. di cose simili al wiimote (pistole, telecamerine o tappetini vari) ce n’erano anche in passato. il segreto è stato venderle insieme alla console. così un programmatore sa che tutti possono e vogliono sfruttare questa innovazione e che il bacino d’utenza potenziale è pari a tutti quelli che hanno la console. ps3 e 360 anche se facessero un wiimote dovrebbero convincere tutti a comprarlo e a comprare i giochi che lo supportano, e non tutti i programmatori lo sfrutterebbero. e anche se lo sfruttassero lo utilizzerebbero come un’aggiunta, non studierebbero giochi fatti apposta per quello. insomma, la lotta sul controller è rinviata alla prossima generazione.

  • Sbalky

    @luca
    Ottima osservazione, che da Wii Fan spero non subisca smentite.
    Ma non è forse un problema di trovare la killer application per penetrare nel mercato con il giusto device? Come esempio mi viene in mente il mare di chitarre vendute in tutto il mondo al seguito di giochi quali Guitar Hero e compagnia cantante…

    Ma mi spingo anche oltre con una provocazione: non potrebbe venirne fuori anche un nuovo modello di marketing o una tendenza atta a proliferare i device di gioco in quanto fisici e “non replicabili”, come invece lo sono i software a corredo?…

  • luca

    @sbalky. winfan anch’io.

    sicuramente sul device hai ragione. anche se hai guitar hero masterizzato per giocare ci devi giocare con la chitarra, che costa 15 euro meno della versione con gioco, per cui tutti lo comprano originale. il che significa che forse non è il gioco che hanno tutti, ma così sembra se si vedono le vendite.

    però questo secondo me non intacca il ragionamento fatto sul wii.

    nel senso che, se le sh hanno interesse a fare una propria periferica per vendere il gioco originale, allora anche se si sviluppasse un 360mote, venderebbe tantissimo il gioco in bundle, ma poi le stesse sh per i giochi successivi avrebbero interesse a vendere un’altra periferica diversa, altrimenti dovrebbero riaffrontare il problema pirateria.
    a riprova, ora ogni sh vuole fare la sua chitarra non compatibile con le altre.

    al tempo stesso, non conviene fare giochi da usare con una periferica fatta da altri, perchè si ripropone il problema pirateria, e si restringe il mercato d’utenza. infatti se 20 milioni hanno il wii, solo 3 milioni di questi hanno la chitarra. se decido di fare un gioco che supporti una mia periferica ok, ma altrimenti mi conviene fare un gioco che supporti il wiimote, e non la chitarra, altrimenti mi castro da solo perchè ho un bacino potenziale di 3 e non di 20 milioni di utenti.
    insomma, alla fine, io non punterei su una periferica non nativa per cambiare le sorti di una console.