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Sparo Spore spurie e spero

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Crea la tua creatura! Affibbiale cinque bocche, dodici occhi, sei zampe, ma senza piedi, due mani, ma senza braccia e sette pinne. Poi salvala e attendi con fiducia almeno tre mesi, poi forse potrai fartene qualcosa.

È ormai online da alcuni giorni Creature Creator, il primo assaggio (prelibato per i fan) di uno dei videogiochi di simulazione più atteso degli ultimi tempi: Spore. Sviluppato dalla vulcanica mente di Will Wright, il papà di SimCity e del fortunato The Sims, Spore è un innovativo videogame che consente a ogni utente di creare una stirpe di mostriciattoli e di seguirne passo passo il loro processo evolutivo, da organismo unicellulare fino a forme di vita intelligenti e sociali. Ogni creatura sarà condivisa online in un gigantesco database, attraverso il quale gli altri utenti potranno confrontare le specie create, decidendo se inserirle o meno nel loro videogioco.

In attesa dell’uscita del videogame, prevista per i primi giorni di settembre, Electronic Arts ha pensato bene di scaldare i motori rilasciando l’applicativo Creature Creator per iniziare a rimpolpare la sua Sporepedia con nuovi e affascinanti mostriciattoli creati dagli utenti online. Il programma può essere scaricato in una versione gratuita o in una a pagamento attraverso il pagamento di un obolo da dieci Euro. Con spirito da vero Tycoon, in una serata calda e appiccicosa di inizio estate ho deciso di scaricare la versione a pagamento e sperimentare l’antipasto di Spore.

Attraverso un’interfaccia molto semplice, e volutamente simile a quella “fumettosa” dei Sims 2, il Creature Creator consente di accedere all’area di creazione della propria creatura. I comandi sono particolarmente intuitivi e con pochi click consentono di plasmare a proprio piacere il tronco della futura belva, selezionandone l’altezza, la postura, lo spessore e il numero di vertebre che la sosterranno. I menu offrono un’ampia gamma di bocche, occhi, braccia, gambe, corna e ammennicoli vari per personalizzare la propria creatura senza particolari limiti. La bestiola può essere dotata di un numero a piacere di arti e di organi, collocati nella maniere più disparate e fantasiose.

Un particolare contatore grafico, che ricorda per certi versi la doppia spirale del DNA, tiene il conto della complessità della creatura che stiamo costruendo. Un limite massimo viene imposto per evitare di rendere eccessivamente complessa, e pesante da elaborare per il PC, la nostra fiera. Il limite è comunque molto alto e consente il “modding” di diversi parametri. Altri indicatori segnalano la forza della creatura in costruzione, lo stato di salute, la resistenza e altri piccoli dettagli che probabilmente assumeranno un senso maggiore quando saranno note le caratteristiche del videogioco Spore.

Terminata la creazione della belva, Creature Creator offre un ambiente in cui sperimentarne le principali caratteristiche: una sorta di ring in cui possiamo far compiere alcune azioni alla nostra creatura, valutandone reattività e mobilità. Quando siamo soddisfatti del risultato, possiamo procedere al salvataggio del nostro mostruoso pargolo, conferendogli un nome, una breve descrizione e alcuni tag necessari per rintracciarlo nella Sporepedia quando sarà caricato online.

Dopo la costruzione delle prime fiere, Creature Creator lascia la curiosità per quale potrà essere il destino delle nostre creature nel videogioco vero e proprio. Nonostante le possibilità di creazione siano pressoché infinite, dopo un poco l’anteprima di Spore risulta particolarmente noiosa: continui a costruire simpatici o spaventosi sgorbi digitali senza immaginare di preciso a che cosa ti potranno servire. Insomma, per ora è una pizza… Da dieci Euro.