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ICANN, liberi tutti!

L'istituzione a controllo della Rete ha da poco approvato il progetto per liberalizzare l'utilizzo dei domini online. La decisione rivoluzionerà Internet e consentirà a società, privati e istituzioni di attivare domini unici e personalizzati

Una volta ottenuta l’attivazione, i proprietari dei nuovi domini avranno la possibilità di vendere a terzi nuovi indirizzi basati sul top level domain, proprio come avvenuto fino ad ora con i tradizionali domini. L’ICANN avrà ora il compito di elaborare una serie di regole e procedure per l’attivazione dei nuovi indirizzi Internet, così da poter accogliere le prime richieste a partire dai mesi di aprile e maggio del 2009. Stando alle prime informazioni, l’istituzione avrà poi da tre a quattro mesi di tempo per vagliare le richieste e comunicarne l’eventuale approvazione. Il costo complessivo dell’operazione dovrebbe oscillare tra i 10 e i 20 milioni di dollari, cifre recuperate attraverso i costi di attivazione applicati alle domande dei richiedenti.

Per evitare confusioni e sperequazioni, l’ICANN manterrà pieno potere decisionale in materia dei nuovi domini. Nel valutare se accettare o meno le nuove richieste, l’istituzione della Rete terrà in considerazione alcuni specifici requisiti. I nuovi domini non dovranno violare i diritti di alcun soggetto giuridico, non potranno essere eccessivamente simili a top level domain già attivi e non dovranno minare la moralità o l’ordine pubblico. Al momento i prerequisiti sembrano essere particolarmente generici, ma con l’approvazione dei regolamenti e delle nuovo procedure per l’attivazione, i richiedenti avranno la possibilità di ottenere informazioni maggiormente dettagliate e circostanziate.

Mentre a Parigi la conferenza dell’ICANN determinava il futuro prossimo della Rete, un gruppo di pirati informatici dalla Turchia è riuscito a introdursi nei siti Web dell’istituzione compiendo un DNS hijacking da manuale, che ha anche coinvolto il sito della IANA (Internet Assigned Numbers Authority). I visitatori dei due siti istituzionali sono stati così dirottati su una pagina ospitata dal servizio Atspace.com. Il fenomeno ha interessato tutte le versioni dei principali portali di ICANN e IANA e si è protratto per alcune ore nel corso della giornata di ieri.

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  • Ratamusa

    Mai sentito parlare di profitti?
    Se loro alzano il prezzo, ritengono di potere fare altrettanto con il loro profitto….
    La scusa ufficiale e tutto il resto sono solo fumo negli occhi….

  • sonfigo

    PAGLIACCI………..