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Steve in lacrime per Bill

Microsoft inizia la sua prima settimana senza Bill Gates al suo timone. L’addio del granitico Steve Ballmer all’amico di sempre è stato più commosso e sentito del previsto. Nessun balletto sudaticcio al grido di “developers” dal palco, ma semplicemente qualche lacrima trattenuta a stento… Se vuoi aggiornamenti su Steve in lacrime per Bill inserisci la [...]

Microsoft inizia la sua prima settimana senza Bill Gates al suo timone. L’addio del granitico Steve Ballmer all’amico di sempre è stato più commosso e sentito del previsto. Nessun balletto sudaticcio al grido di “developers” dal palco, ma semplicemente qualche lacrima trattenuta a stento…

Se vuoi aggiornamenti su Steve in lacrime per Bill inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • dam

    premetto che uso esclusivamente linux, mai usato windows se non hai tempi della scuola.
    A parte tutte le questioni ideologiche, bisogna ammettere senza ombra di dubbio che imprenditori come bill ne girano pochi al mondo.

  • http://www.aleantonelli.altervista.org Il Gabbianone

    Un grande uomo.
    Certo, il sistema operativo si può duramente criticare, però Bill rimarrà sempre Bill.

  • http://nd Paolo

    Ma come si può criticare un sistema operativo che ha avuto l’ambizione, riuscendoci, di funzionare con migliaia e migliaia di dispositivi hardware, monitor ecc…
    Certo Leopard può apparire più stabile ma è un sistema che gira solo su macchine Apple e non su centinaia di migliaia di configurazioni diverse.
    Linux su quanti tipi di configurazioni funziona ? Basta installare una scheda recente e BOOM!!!

  • Ratamusa

    Lepard non gira non gira su miliardi di macchine per il semplice motivo che imploderebbe e non potrebbe più aggiornarsi senza inciampare in qualcosa.
    Basta dare un’occhiata a Vista.
    In quanto al personaggio è stato capace di approfittare di un’occasione che gli è capitato di incrociare 30 anni fa.
    Ora che le cose gli vanno male (Vista non lo vuole quasi nessuno degli sviluppatori e i decisori aziendali, in maggioranza, lo evitano se possibile) ha deciso di squagliarsela tenendosi gli onori e lasciando gli oneri a qualcun altro.
    Non mi sembra molto corretto.

  • http://nd Paolo

    Dalle come parli sembra che di 20 anni di informatica, appena passati, non ti sia rimasto molto…
    Vista è un sistema operativo eccellente, che ha visto un tempo di lavorazione piuttosto lungo a causa delle notevoli innovazioni che contiene. Forse a te non saranno visibili, ma nemmeno la grandezza di un personaggio come Bill Gates ti è chiara, ma senza Vista prodotti quali SilverLight e Surface non avrebbero mai visto la luce e saranno determinati per i prossimi anni di MS.

  • Ratamusa

    Guarda che io non ho nulla incontrario su Bil Gates come persona (fisicamente e professionalmente parlando).
    Lui è arrivato al momento giusto è ha fatto le cose giuste.
    È tutto il resto che mi dà fastidio.
    Il monopolio Microsoft voluto e cercato, il suo fuori standard il rifiuto degli standard altrui sostituiti con i propri volenti o nolenti che non mi va.
    Io ho altre idee.
    Da questo pto di vista Bill Gates è rimasto prigioniero del suo successo e delle vicende Microsoft che lui e altri hanno creato.
    Se ne andato quando la Microsoft ha cominciato ad avere crepe abbastanza larghe da lasciarlo passare.
    Come ho detto prima, non è stata una cosa corretta abbandonare la sua creatura in difficoltà.
    Ma se voleva sopravvivere, ad un’eventuale rovina, era l’unica cosa da fare.
    Nel bene e nel male suoi e della sua ex azienda.
    Sta pur certo che anche dove andrà ora, troverà il modo di fare soldi a palate o di non farne avere altrettanti alle tasse che per un americano doc come lui è più o meno la stessa cosa….

  • Enzo R.

    Francamente non sono in grado di valutare se l’uscita di Gates sia dovuta a crepe o meno apertesi in MS. Quando una persona giunge a disporre di patrimoni incommensurabili rispetto al viver comune si possono immaginare mille sollecitazioni ai cambiamenti di vita. Per quanto mi riguarda, se da un quarto di secolo sono in grado di lavorare quotidianamente con il computer lo devo a Steve Jobs cui, mi sembra, lo stesso Bill debba più che qualcosa. A ricordo di quegli inizi ho mantenuto un “Machintosh Plus” con lo “User Manual” intonso, così come accadde a molti miei collaboratori. L’immediatezza d’impiego, la straordinaria compattezza software, l’innarrivabile grafica (che non ha solo ricadute estetiche)sono restate un indelebile ricordo. Il mio successivo passaggio a Windows è, credo, storia di molti: l’altezzoso (e per me inspiegabile)isolamento in cui si chiuse Apple aprì spazi immensi a Bill che, evidentemente, seppe occuparli con bravura e notevole disinvoltura. Il monopolio che ne è seguito non è stato, non è, né poteva essere un splendore per gli utenti, troppo spesso più cavie che clienti, come accade quando è uno solo a menare la danza (e che danza!). D’accordo, sono certo che Bill passerà alla storia per aver segnato, nel bene e nel male, la vita lavorativa, e non, di una schiera sterminata di persone, tra cui mi riconosco, ma, sinceramente, provo qualche difficoltà ad esprimere sentimenti di gratitudine per un personaggio che, piaccia o non piaccia, sarà annoverato tra i “grandi”.

  • Ratamusa

    Apple non è altezzosa….Ha solo voluto non mescolarsi nel mondo dei compatibili.Oddio….per un po’ l’ha fatto….Poi, se voleva sopravvivere è dovuta scappare da loro e tornare, in prte sui suoi passi.
    In questi tempi, secondo me, sta chiundendosi un po’ troppo.
    Sappi comunque, che le cose sono cambiate dal macintosh plus…

  • Enzo R.

    Che le cose siano cambiate dal Macintosh Plus mi è più che noto, ma mi sembra, astraendo dalle intepretazioni, che confermi la sussistenza, peraltro evidente, di un atteggiamento di chiusura che non giova alla diffusione che Apple meriterebbe. L’interrogativo mi rimane: perseguimento di obiettivi elitari, incapacità di interpretare un mercato ormai complesso quantitativamente e qualitativamente, o che cosa?

  • Ratamusa

    Motivi tecnico economici: sviluppare, tenere insieme e fare funzionare dispositivi, con programmi di altro profilo tecnico e secondo precise regole che non cambiano a capriccio di qualche dirigente, ha un costo diverso con quantità diverse di applicazioni e hardware.
    Tenere insieme 4, 40, 400 dispositivi costa molto meno che tenerne insieme 4000 o 40000 come nei compatibili Windows, fai più profitti e, soprattutto sai che il 95% dei clienti ti paga. Nel mondo Windows, in alcuni casi, sei certo che il 95% ha il tuo software crackato.
    La differenza sta che nel mondo Mac, in genere, i clienti vengono considerati utenti; nel mondo Windows degli utonti da pelare più che si può, appena si può…..

    Due precisazioni prima di chiudere:
    Non mi pronuncio su Linux perchè non lo conosco come mondo.
    Il 5% mancante….
    Nella maggior parte dei casi nel mondo Apple sono ex utenti Windows che credono di usare software crackato o di crearne di nuovo impunemente.
    Nel mondo Windows capita il contrario.
    Non voglio dire che nel mondo Windows sono propensi al crack-ware…..Ma la tentazione. molto forte, c’è…..

  • Michele

    A mio parere Mr. Bill ha avuto ottime intuizioni per far business ma non un buon sistema operativo, se andate indietro nel tempo il sistema win è stato come tuttti i software di Microsoft sono stati diffuse parecchie copie craccate e poi si trovavano in edicola i manuali di istruzioni in vendita (la cosa mi ha sempre fatto venire dei dubbi, ma come allla vendita del software non viene annesso il manuale? ) la cosa mi faceva pensare che questo fosse un modo per diffondere il sistema operativo e quando avesse preso piede un’alta percentuale di utenti potesse diventare uno standar, da un’altra parte si vedevano gli acquisti di utenti nella maggior parte aziende imprese e simili a prezzi abbastanza elevati d’altro canto queste avendo dei controlli dalla finanza erano obbligati a pagare l’uso della licenza per ogni singolo PC .
    per quanto riguarda MAC sempre a mio parere non c’è paragone basti pensare che nel reparto professionale dove occorre un sistema stabile e sicuro viene adoperato , si pensi nel campo audio (sale di registrazione ecc.), nella produzione cinematografica, Grafica , questi sono alcuni dei tanti settori dove il sistema Mac viene impiegato.
    Dimenticavo anche la NASA (Ente Spaziale Americano) in alcuni settori impiega questo sistema operativo e non oso immaginare l’mpiego di Widows per questo settore quanti lanci di vettori spazziali andrebbero a buon fine sarebbe magari simpatico provare e sentire il centro di controllo comunicare : Discovery attendete e fatevi un paio di giri della Terra il sistema stà andando in modalità provvissoria dobbiamo spegere e riaccendere il Computer !!!!!!!!!!!!

  • Ratamusa

    Il mondo pubblico USA (NASA& enti governativi) sono stati bucati più e più volte nelle aree con windows…..

  • Enzo R.

    Se apriamo il libro su questi aspetti credo che il numero di commenti tenderebbe all’infinito. Quando nei videoterminali destinati al pubbico degli aeroporti si giunge a convivere “tranquillamente” con la solita scritta “Windows ha commesso un errore…” è tutto dire. Vien da pensare che i termini “Affidabilità, Manutenibilità, Disponibilità e Sicurezza” siano, nella fattispecie, sconosciuti. Mi rendo conto che la mia esperienza di automazione mi ha abituato a sistemi e reti di computer ad alta affidabilità, quindi posso non essere obiettivo. Tuttavia, osservo che anche nelle applicazioni “SOHO” ci dovrebbe essere un limite per il tasso di guasti software e, soprattutto, per il tempo di eliminazione del guasto, ma questa è una chimera. In ufficio mi sono attrezzato, si fa per dire, per minimizzare i danni dai guasti software di varia natura (alcuni veramente assurdi), ma è inutile affermare che il prezzo da pagare per questi eventi permane alto. Quindi, da tempo mi sono rassegnato a far da cavia, fin che le circostanze me lo consentiranno. Infine, rilevo che le differenze tra WIN e Mac sono talmente evidenti che è altrettanto superfluo tornarci sopra.

  • Sbalky

    Ratamusa, un po’ di fair play… Ti credevo più “signore”…
    ;-)

    La dipartita lavorativa di Bill da Microsoft era pianificata da molto e non è stata precipitata da alcun evento, Vista compreso.
    Io direi invece che è ammirevole il fatto di mettersi da parte per fare spazio a menti più giovani, idee nuove, braccia più forti.
    Personalmente non so se sarei capace di lasciare la mia “creatura”, anche se ne avessi 100, di anni.

  • Ratamusa

    Non me ne frega niente della signorilità quando il prodotto che compro è guasto o difettoso.
    Il monopolio in alcune aree ha spinto la Microsoft a fregarsene dei bachi e dei defetti.
    Tanto i gonzi che comprano ci sono sempre. Perchè migliorare?I miglioramenti fanno perdere profitti e potrebbero spingere gli utonti a svegliarsi e a partire per altri lidi con ulteriore perdite.
    Meglio lasciare tutto com’è….
    Mi spiace….

  • Enzo R.

    Senza entrare nella diatriba sul fair play di Ratamusa, mi sembre che qualche riserva sulle affermazioni di Sbalky si possa esprimere. Innanzi tutto, da più parti si esprimono dubbi sull’effettivo taglio del cordone ombelicale che lega, direi geneticamente, Bill alla sua creatura,ma ammetto che restiamo nell’ambito dei “rumors”. L’affermazione che “è ammirevole il fatto di mettersi da parte per fare spazio a menti più giovani, idee nuove, braccia più forti” è inconfutabile, ma anche di valenza talmente generale che rasenta il generico.
    Bill, come già s’è detto, è nella posizione di poter introdurre qualsiasi novità nel suo modo di vivere, compresi atti di generosità verso MS e verso il suo prossimo. Ma mi allineo con coloro che dubitano che possa mutare il suo modo di pensare, ovvero di spegnere il suo generatore di idee nel settore cui deve tutto. In parole povere, credo che occorra ancora un bel po’ di tempo per poter esprimere con sicurezza sentimenti di ammirazione per una sua azione dal concetto “largo ai giovani”. Detto questo,
    sono certo che uno stuolo di persone gli sarebbe veramente grato se, nel suo nuovo “modus vivendi”, trovasse il tempo di generare o suggerire idee per apportare sostanziali miglioramenti ai prodotti presenti e futuri di MS.

  • Sbalky

    @Ratamusa
    volevo solo spezzare un po’ del livore che leggo nei commenti, tutto qua…
    Personalmene mi sento più vicino al pensiero di chi cerca di scindere il personaggio dalla sua creatura, evitando di vedere in Gates l’incarnazione del male della Microsoft.
    Essere l’ispiratore o guidare una enterprise non è la stessa cosa e le logiche che governano i due ruoli sono completamente diverse, quando anche non antitetiche.

    @Enzo R.
    L?affermazione [...] è inconfutabile, ma anche di valenza talmente generale che rasenta il ridicolo.
    E’ uno slogan talmente ottimistico e così poco “business” da risultare irreale ed ironico: questo è il senso che volevo dargli.
    ;-)

  • Ratamusa

    Sbalky….Io ce l’ho solo con il monopolio, quello e tutti gli altri i monopoli in genere….Soprattutto se cercano di eliminare la concorrenza per evitare confronti dall’esito imbarazzante.
    Ora ci stanno provando con Yahoo e non sanno più cosa inventarsi pur di levarsi dai piedi la sua concorrenza.
    Non importa cosa raccontano e di che dimensioni è la concorrenza….Deve sparire.Punto.

  • Enzo R.

    @Sbalky.
    Intenzione lodevole, ma in un caso di dimensioni e peso planetari penso sia fatale, almeno statisticamente, che il livore tenda a prevalere sulle recriminazioni. Riesce anche difficile, per le stesse ragioni, seguire il pur condivisibile invito a scindere i ruoli tra l’imprenditore e l’ispiratore di idee.
    Premesso che non ho affermato che la tua considerazione rasenta il “ridicolo” ( e perché mai?), ma il “generico”, apprezzo veramente la tua intenzione di smussare gli spigoli.
    Infine, non ritengo affatto che Gates incarni il male della MS: semplicemente ne è tuttora l’insostituibile ispiratore e rappresentante storico n°1.