QR code per la pagina originale

Copyright, ora è la Virgin ad essere accusata

Due quarti della formazione storica degli Smashing Pumpkins hanno dato il via ad una causa conto la Virgin accusandola di non corrispondergli i compensi dovuti per le vendite online dei loro brani in seguito ad un accordo fatto con solo uno dei membri

,

Le etichette musicali da anni sono impegnatissime nel fare causa ai siti internet, ai produttori di software per il peer to peer e agli stessi utenti che a loro dire violano il copyright. Ora però la Virgin è stata portata in tribunale per motivi legati al diritto d’autore dai musicisti stessi.

Si tratta di James Iha e D’Arcy Wetzky-Brown, due quarti della formazione storica degli Smashing Pumpkins, gruppo grunge che ha vissuto alcuni anni in cima delle classifiche di vendita con album storici quali Siamese Dream o Mellon Collie And The Infinite Sadness. Scioltisi nel 2000 gli Smashing Pumpkins sono risorti nel 2007 ad opera del cantante e compositore principale Billy Corgan.

Ma due anni prima del ritorno sulle scene della band lo stesso Corgan, che ad oggi non ha più contatti con gli altri membri, aveva siglato un accordo con la Virgin per distribuire digitalmente la musica del gruppo. Le accuse di Iha e Wretzky-Brown sono di non ricevere dalla Virgin i profitti che spettano loro dalla vendita in digitale della musica del gruppo per l’epoca in cui ne facevano parte e, peraltro, di non averla nemmeno autorizzata.

La Virgin si è rifiutata di commentare sostenendo di non aver ancora avuto modo di esaminare per bene le accuse. Va sottolineato come non sia la prima volta che il gruppo fa causa alla compagnia, in marzo infatti arrivarono accuse di sfruttamento e svilimento del nome e dell’immagine della band dopo l’uso che ne avevano fatto per una campagna promozionale assieme a Pepsi e Amazon.

Notizie su: