QR code per la pagina originale

Microsoft pronta a contrastare la concorrenza

In un dettagliato report consegnato agli azionisti, Microsoft fa il punto sul proprio stato, rivelando alcuni dei principali obiettivi fissati per contrastare l'ascesa della concorrenza in settori strategici come i servizi in Rete e gli applicativi

,

A distanza di alcune settimane dalla pubblicazione della sua seconda trimestrale di cassa per il 2008, Microsoft ha da poco diffuso un nuovo report – indirizzato agli azionisti – con informazioni aggiuntive sul futuro della società, con dettagli sui rapporti finanziari con alcuni partner e con la concorrenza. Il rapporto è stato redatto sulla base delle informazioni in possesso di Redmond in parte con la collaborazione dell’US Securities and Exchange Commission (SEC), l’ente governativo statunitense incaricato di vigilare sulle complesse dinamiche del mercato industriale e finanziario degli USA.

Nella lunga analisi, Microsoft sottolinea come le nuove sfide poste dalla concorrenza, sia nel comparto software che in quello maggiormente legato ai servizi in Rete, potrebbero influenzare negativamente gli introiti e i margini operativi della società. Contrastare i competitor è una pratica inevitabile per mantenere la leadership, ma costa spesso numerose risorse e richiede un impegno finanziario non indifferente, da qui la necessità di specificare agli azionisti l’eventualità di una flessione nei guadagni del colosso dell’informatica.

Redmond sembra badare principalmente all’ascesa degli applicativi open source negli ambienti istituzionali, con una migrazione lenta ma costante verso Linux che potrebbe dunque danneggiare il suo settore dei sistemi operativi. In più di una occasione, per esempio, l’Unione Europea ha sottolineato l’importanza del software libero privo di licenze proprietarie per la pubblica amministrazione, una risorsa meno costosa e in alcuni casi in grado di adattarsi meglio alle esigenze delle amministrazioni pubbliche. Nel report Microsoft precisa, comunque, di ritenere il proprio comparto degli applicativi sufficientemente al sicuro dalla ascesa dei sistemi basati su Linux. Per il colosso dell’informatica, i software proprietari prodotti e commercializzati superano l’attuale qualità dei sistemi open source sia in termini di sicurezza che di produttività. In caso di necessità, la politica sarà dunque legata a una riduzione sensibile del prezzo unitario per ogni copia degli applicativi prodotti da Microsoft, così da rendere il software proprietario maggiormente appetibile nei confronti dell’open source. Una riduzione dei prezzi potrebbe portare, inevitabilmente, a una flessione negli introiti della società, che continuerebbe comunque a mantenere la propria leadership nel settore.

Notizie su: