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Pessimi risultati per Sun e la crisi non si ferma

Con perdite eccessive e una crisi quasi ininterrotta la società che comunque rimane la quarta più importante nel mondo dei server progetta di ricomprare proprie azioni per un miliardo e ridare così fiducia agli investitori, ma la borsa ci crede poco

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Problemi grossi per Sun Microsystem che nell’ultimo quarto ha visto i suoi profitti crollare di ben il 73% per molti motivi tra i quali costi di ristrutturazione, eccessivi carichi posti sui produttori di software e i gestori di server e un calo nelle vendite.

Si tratta di uno dei peggiori risultati per la compagnia che fu tra le più colpite dallo scoppio della prima bolla speculativa, quando per rimanere in piedi dovette tagliare di molto impiegati, server e spese trovandosi comunque a lasciare per strada 5 miliardi di dollari negli anni seguenti. Sun però non si arrende e annuncia che ricomprerà proprie azioni (che sono crollate del 50% negli ultimi nove mesi) per un’pèera di buyback da 1 miliardo di dollari. Cosa che, ritiene, ne riporterà in alto le quotazioni. Non sembra però che la borsa condivida e le prime reazioni non sposano in alcun modo l’analisi del gruppo.

Il punto è che i problemi di Sun non sono finiti e si ripercuoteranno anche sui risultati del prossimo quarto: la stessa società annuncia che attende un calo dei profitti anche per il prossimo periodo. In molti imputano tali problemi alla nuova dirigenza dal cui insediamento è cominciato il declino. Un anno fa la società guadagnava 329 milioni di dollari con 36 centesimi per azione, ora si parla invece di 88 milioni e 11 centesimi ad azione.

Nonostante i tentativi di ripresa gli analisti non credono molto nella capacità dell’azienda, quantomeno nel breve periodo, di rimettersi in piedi. Troppe le spese da sostenere e troppo poche le garanzie che la società può fornire, specialmente dopo un quarto come quello passato.

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