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Lycos Europe spegne Tripod e Lycos Mail

Il 15 febbraio 2009 Internet perderà un altro pezzetto della sua storia. Con una email inviata ai suoi utenti, Lycos Europe comunica infatti l'intenzione di chiudere definitivamente il servizio di hosting gratuito Web Tripod e Lycos Mail

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Lycos, una delle compagnie Internet che hanno fatto la storia del Web, si prepara a spegnere l’interruttore al servizio di hosting gratuito Tripod e a Lycos Mail. L’avviso, giunto agli utenti dei servizi tramite email, porta con sé la data precisa dello ‘switch off’, ovvero il 15 febbraio 2009, nonché un inquietante avvertimento: a partire dalla data segnalata, i dati utente inerenti a Tripod e a Lycos Mail saranno eliminati, perdendosi ineluttabilmente tra la polvere di byte che circola attorno alla grande rete.

«Caro utente, ci dispiace informarla che la nostra società madre ha interrotto tutte le attività senza profitto», spiega l’email inviata agli utenti di Lycos Mail. «Una delle attività che verranno interrotte sarà la nostra divisione email. […] Prima di questa data [15 febbraio 2009], potrete continuare ad effettuare il login all’account email, nonché ricevere e mandare email come di consueto. Dopo questa data, chiuderemo il vostro account e cancelleremo tutti i contenuti memorizzati in Lycos. […] Non potrete più ricevere o mandare email attraverso il vostro indirizzo».

In maniera molto simile, l’email inviata agli utenti di Tripod spiega come «dopo questa data sarà impossibile vedere la Homepage su Internet o effettuare un backup utilizzando il protocollo FTP, poiché i contenuti saranno eliminati senza possibilità di recupero». In entrambe le email, tra tante parole sconsolanti, una frase colpisce lo sguardo come un debole raggio di sole: «attualmente, stiamo lavorando per cercare una soluzione in grado di offrire il servizio attraverso un altro provider. Se ci riusciremo, vi informeremo entro le prossime 4 settimane. Ma abbiamo dei seri dubbi, quindi vi preghiamo di considerare il servizio come oramai praticamente chiuso».

Come chiarito da TechCrunch, l’avviso sarebbe partito da da Lycos Europe, compagnia separata da Lycos e che avrebbe già chiaramente segnalato le proprie difficoltà dopo aver ricercato invano per mesi un valido compratore; Lycos e Tripod US sarebbero entità separate e quindi, presumibilmente, non coinvolte nella decisione.

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