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Parla bene di Belkin su Amazon e ti pago

Un dipendente di Belkin offriva denaro agli utenti in cambio di recensioni positive su Amazon per un router prodotto dalla società. La vicenda è stata scoperta da un blogger, che ha stimolato una rapida reazione da parte di Belkin

Insospettito dall’annuncio, Parsa ha così deciso di compiere una piccola indagine online per raccogliere qualche dettaglio in più su Michael Bayard, l’autore della richiesta presente nella bacheca di Mechanical Turk. La risposta è giunta dopo pochi minuti grazie al social network LinkedIn, che ha svelato la posizione lavorativa di Bayard: Business Development Representative at Belkin International Inc. con responsabilità nel comparto vendite della società.

Stando a quanto riferito da Arlen Parsa, il dipendente di Belkin avrebbe inviato, sempre su Mechanical Turk, un’altra serie di richieste per far scrivere a pagamento recensioni positive sul router anche su altri portali di ecommerce come Buy.com e Newegg. L’obiettivo era riscattare il dispositivo dalla sua cattiva fama nei confronti degli utenti, causata da una serie di malfunzionamenti che in numerosi casi avrebbero reso del tutto inutilizzabile il router.

Grazie al successo ottenuto sul portale Digg e alle numerose segnalazioni online, il post di The Daily Background non è passato inosservato presso il quartier generale di Belkin. Attraverso una nota ufficiale, il presidente della società si è rammaricato per il comportamento del suo dipendente, prendendone immediatamente le distanze. «Belkin non partecipa, né tanto meno incoraggia, pratiche immorali come questa. [...] Vogliamo chiarire come si sia trattato di un caso isolato e desideriamo instaurare nuovamente un rapporto di fiducia con voi, abbiamo dunque deciso di prendere questi provvedimenti: abbiamo rapidamente rimosso tutte le inserzioni incriminate da Mechanical Turk; stiamo lavorando con i nostri partner online per assicurarci che tutte le recensioni realizzate a pagamento vengano rimosse. [...] Ci scusiamo per l’inconveniente e lavoreremo con serietà per riguadagnare la vostra fiducia» scrive nel comunicato Mark Reynoso, presidente di Belkin.

La singolare vicenda sembra essersi dunque conclusa rapidamente, grazie all’efficace indagine del blogger Parsa e alla tempestiva risposta di Belkin. Il caso sembra lasciare comunque non pochi dubbi sul livello di attendibilità dei sistemi per recensire i prodotti sui portali di ecommerce. La speranza è che si sia trattato veramente di un semplice caso isolato.

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  • http://www.francescomortara.it fmortara
  • http://www.francescomortara.it fmortara

    PS: avevo chiesto con un commento se fosse più corretto indicare che si tratta di un post sponsorizzato, ma avete cancellato il commento… poco correttamente direi

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Esatto, poco correttamente. Ma senza dolo. Ti spiego.

    Gli esperimenti del ramo commerciale sono in atto da tempo e non sempre godono fin da subito di una linea impeccabile. Non è semplice, è una questione di logici compromessi. Nel caso specifico si è trattato di una incomprensione nata dal tuo lecito commento e dai lavori in corso per differenziare le pagine “sponsorizzate”.

    Ad oggi, infatti, il post è chiaramente diversificato a livello grafico e con apposita dicitura che esplicita l’obiettivo del post. Il tutto integrato nel contesto canonico del blog.

    Ci si scusa, pertanto, per l’inghippo e per il commento sparito: la policy è in via di definizione. Nello specifico di QUESTO post mi sembra però di poter differenziare pesantemente i due casi: Belkin è inciampato in un vero problema; nel post che tu segnali si è trattato di un inconveniente dovuto semplicemente ai lavori in corso. Posso garantire per chi è al lavoro sulla questione :)

    Spero di aver ripristinato la trasparenza.

  • http://www.francescomortara.it fmortara

    Ciao Giacomo, trasparenza ripristinata senz’altro..
    Però ti segnalo che l’evidenza del fatto che il post sia sponsorizzato è solo nella piccola voce a dx nel riquadro pubblicitario, che rimanda al post stesso, e nello sfondo di diverso colore. Nulla di più esplicito viene detto, e il trovarsi dei link con riferimenti di campagne in un post, senza accorgersi subito che è sponsorizzato, disorienta… tutto qui! ;-)
    Sopratutto perchè il sito su cui mi trovo è molto autorevole, imho.
    Grazie di nuovo e scusa il disturbo.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Si pensava che il fatto di avere (caso unico) tutta la pagina colorata potesse essere cosa sufficiente. Grazie comunque dei consigli. Ripeto: trattasi di stato di lavori in corso, ci saranno altri casi similari nei quali i tecnici ancora devono mettere lo zampino. Metto le mani avanti e terrò in seria considerazione ogni osservazione in merito.

    Grazie