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Viacom blocca gli embed di MTV

A partire dal mese prossimo non sarà più possibile 'embeddare' i video di MTV per sviluppatori di terze parti. Mentre gli utenti saranno ancora autorizzati ad inserire materiale preso da YouTube sui loro siti, chi lo fa attraverso le API dovrà smettere

Anche Viacom deve fare i conti con la recessione economica e, forse anche per questo motivo, ha deciso di compiere un passo indietro relativamente alla possibilità di embed dei video messa a disposizione fino ad oggi. Non solo i video non potranno essere ‘embeddati’ da YouTube (la causa tra le parti ne vieta a monte l’upload), ma anche l’uso delle API di MTV ora non potrà più essere praticato.

L’annuncio avviene per mezzo del blog di MTV dedicato agli sviluppatori. Un post sul “MTVN Content API Developer Blog” spiega infatti che le API stanno per affrontare una serie di significativi cambiamenti tali per cui i contenuti video non potranno più essere ospitati su pagine terze. «Vogliamo ringraziare tutti quanti per il feedback che ci hanno dato utilizzando fino ad oggi le nostre API, partecipando ai forum e commentando i nostri post, ma non sarà più possibile per sviluppatori di terze parti ospitare i nostri video». Il risultato è quello per cui i siti basati sugli embed da MTV si troveranno privi di filmati e dotati esclusivamente di thumbnail e poco altro. La riproduzione del video, insomma, potrà avvenire soltanto sul sito ufficiale di MTV e non più su siti satelliti che fecondano proprio grazie al marchio ed ai contenuti del noto brand di proprietà Viacom.

Le motivazioni Viacom non le nasconde di certo: soldi. In una intervista a TechCrunch hanno infatti spiegato: «ogni video che mandiamo in streaming ci costa per i contratti e gli accordi che abbiamo con le case editrici, sia che ci sia associata o meno una pubblicità. Dunque siamo assolutamente disposti ad aprire i nostri video a quei partner che vogliono aiutarci a trarne un profitto».

Di tutti i canali di Viacom i contenuti di MTV sono i più richiesti in rete, e proprio la rete in un certo senso negli ultimi anni è stato un canale distributivo che ha risolto il problema del calo di attenzione verso i videoclip che sulle reti televisive sono sempre più sostituiti dai programmi. Eppure sembra che per il canale tutto musicale l’idea di una circolazione totalmente libera non sia cosa praticabile ed economicamente sostenibile.

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  • Massimo

    Embeddare??? L’abuso di anglicismi è di per sé deprecabile (upload, feedback, thumbnail, streaming, videoclip…) ma addirittura creare dei neologismi mi par davvero eccessivo. Tanto vale scriverlo direttamente in inglese questo articolo, così il pubblico potenziale si allarga notevolmente ;-)

  • Gabriele Niola

    l’uso di anglicismi non è deprecabile, è indispensabile nel linguaggio tecnico.
    Tutti i linguaggi tecnici utilizzano il lessico appartenente al paese che più di tutti ha lavorato in quell’ambito tecnico. In tutto il mondo i termini riguardanti l’opera e la musica classica sono italiani.

    Embeddare non si può lasciare in originale perchè in una frase occorre declinare il verbo.

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Sai, non è figo scrivere “includere”.

  • Massimo

    Qui non si tratta di “uso” di anglicismi, ma di abuso. “Embeddare” è ridicolo.

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    Quoto Gabriele. Per molte cose non si può fare a meno dei termini tecnici.

    Si potrebbe usare il termine INCORPORARE ma anch’esso, a mio parere, non è molto “figo”…

  • Gabriele Niola

    “includere” non rende il significato di embed, forse appunto “incorporare” sarebbe meglio ma usarlo saprebbe quasi di fascista per come ostinatamente si deve tradurre ogni cosa in italiano.

    embeddare non è ridicolo è un anglicismo come donwloadare, nè più nè meno.

    inserire termini stranieri, specialmente se più calzanti di quelli italiani non è un imporverimento del lessico ma un suo arricchimento.

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Sicuramente “incorporare” è più calzante (o forse dovrei scrivere “sockante”) rispetto a “includere”, ma “embeddare” è raccapricciante. Così come “downloadare” facilmente traducibile con “scaricare”. Capisco parlare di “embed” e di “download”, ma quelle declinazioni più che arricchire fanno pena (e non certo fascismo).

  • Gabriele Niola

    No non fanno assolutamente pena, sono calzanti. Non tutti i termini tecnici vengono italianizzati, solo quelli più utili, cioè quelli per i quali non esiste possibile traduzione che ne rende la complessità.
    Il caso di embed poi è ancora più particolare poichè è un verbo che anche nella sua lingua da quando esiste la rete ha assunto nuovo significato al pari di download. Non solo identifica un’azione ma è anche etichetta. Non si potrebbe nemmeno in inglese utilizzare un sinonimo per indicare il codice utile ad embeddare. Tutti, non solo YouTube, scrivono “embed” perchè è uno standard attorno al quale si è raggiunto un accordo di significato: la sola presenza di quella parola accanto ad un video indica il codice per l’inserimento in un’altra pagina.
    Tradurla non ha il minimo senso.

  • http://nytros.forumfree.net Nytros

    @ Gabriele: “inserire termini stranieri, specialmente se più calzanti di quelli italiani non è un impoverimento del lessico ma un suo arricchimento”.

    Parecchi termini informatici che vengono usati spesso al giorno d’oggi verranno presto inseriti nei dizionari della lingua italiana. O almeno così ho sentito da qualche parte!

  • Lucia

    Fascismo? FASCISMO?!! Quello di cui non si tiene conto è che le parole hanno una loro importanza e anche un significato preciso ciò sia in Italiano che in Inglese. La maggior parte delle persone usa la lingua inglese senza conoscerla e questa “faciloneria” conduce direttamente all’ignoranza, da qui anche la leggerezza con la quale si parla di fascismo (roba da pazzi). L’altro giorno una tizia di una agenzia pubblicitaria mi scrive via mail “oh scusa, c’è stato un piccolo “misunderstanding”. Per inciso io leggo abitualmente libri in lingua inglese e molto raramente mi capita di prendere in mano il dizionario. Ci sono termini che è impossibile tradurre senza fare un giro di parole, è vero ma sostenere che usare “embeddare” è giusto perché fa figo è come sostenere che “misunderstanding” è più corto di “incomprensione” ovvero: inutile. Personalmente, forse perché non ho problemi ad usare l’Italiano e nessun senso di inferiorità nei confronti del resto del mondo (non sono neanche nazionalista sia chiaro), non ho problemi nemmeno ad usare termini in inglese mentre scrivo nella mia lingua parlando di codice “embed” di link di hosting e di provider. Ma la gente che usa l’inglese (perché conosce tre parole che ha sentito dire) come una bandiera dietro la quale essere figo mi fa veramente tristezza. Fascismo,.. Beata ignoranza.

  • Gabriele Niola

    il paragone con il fascismo era relativo all’esigenza di tradurre necessariamente tutto in italiano che alla fine dà risultati grotteschi. E’ l’esempio del fatto che alle volte lasciare dei termini nella loro lingua d’origine è meglio.