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Le due facce della censura

Quando in Italia si parla di censura, proibizioni e divieti le componenti della questione sono due: C’è un elemento di disturbo che stimola una situazione eccessivamente sensibile; C’è chi intende approfittarne perché può trarne giovamento. Stiamo parlando del caso Mentana? Poteva essere. Ed invece no, stiamo parlando del caso Current Tv. Riassumendo: Current Tv ha [...]

Quando in Italia si parla di censura, proibizioni e divieti le componenti della questione sono due:

  • C’è un elemento di disturbo che stimola una situazione eccessivamente sensibile;
  • C’è chi intende approfittarne perché può trarne giovamento.

Stiamo parlando del caso Mentana? Poteva essere. Ed invece no, stiamo parlando del caso Current Tv.

Pubblicità censurate di Current Tv


Riassumendo: Current Tv ha prodotto alcuni cartelloni pubblicitari per promuovere le proprie trasmissioni. L’ATAC di Roma ne ha vietata l’affissione nelle stazioni della metropolitana. Il caso scoppia in rete e rapidamente si crea il passaparola tra i blog e Facebook.

Ci si potrebbe inserire nel filone generale di quanti urlano alla censura. Oppure contrapporsi e pensare che in Italia è la filocultura imperante a dettare i canoni di quel che si può o non si può dire. Oppure, ancora, c’è un terzo filone possibile: pensare che c’è una situazione eccessivamente sensibile, e che qualcuno ha studiato un elemento di disturbo ad hoc.

Chi ha ragione? Il post non ha questo scopo. Ognuno giudichi in base agli elementi ed agli orientamenti culturale che possiede. L’interesse, semmai, qui è sul passaparola: una volta capiti i tasti giusti, è sufficiente premerli per scatenare la catena di reazioni. Il caso si gonfia e la pubblicità diviene più golosa (e meno onerosa) di un cartellone pubblicitario mai affisso. Lo si chiami “effetto Benetton“, se si vuole: anche applicato al Web, funziona.

Se vuoi aggiornamenti su Le due facce della censura inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Gabriele Niola

    Il punto vero è che la pubblicità, quella nell’immagine, è fatta male. Pubblicizza un servizio sugli attentati ai preti mentre sembra pubblicizzare indiscrezioni su preti camorristi.

  • http://wikiroma.it Marco Sgrunt Mattioli

    Diciamo che con “effetto benetton” hai centrato in pieno il bersaglio. Di questo si tratta, non scomoderei Vaticano e censure e termini come “libertà di parola” preferisco associarli a vere battaglie, a vere situazioni di imbavagliamento, più che agli spot pubblicitari di Al Gore. Con questo intendo massimo rispetto ai marketingari di Current, che sanno come guadagnarsi la pagnotta, un pò meno al pubblico che pecca di ingenuità.

  • http://www.estrablog.net giovanni

    Ecco le affissioni a Roma e a Milano mappate con google.
    Lo abbiamo fatto per quei romani che non avrebbero potuto capire. In questo modo possono vedere dove si trova, andare in tutta calma ad osservarli e farsi una propria opinione.
    Ecco dove le troverete a Milano dal 26 Febbraio e a Roma dal 2 Marzo:

    http://current.com/items/89850035/ecco_le_mappe_delle_affissioni.htm