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Meno anidride carbonica per Microsoft

Il colosso dell'informatica sposa l'economia verde e promette di ridurre del 30% le sue emissioni di anidride carbonica entro il 2012. La promessa fa parte di una serie di iniziative per l'ambiente di Redmond, che fornirà anche supporto alla ricerca

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Microsoft vuole ridurre di circa un terzo le sue emissioni di anidride carbonica entro il 2012. L’ambizioso obiettivo
è stato da poco rivelato da Rob Bernard, responsabile delle strategie adottate dalla società per quanto concerne la tutela dell’ambiente, attraverso un post pubblicato sul blog Software Enabled Earth. L’impegno sarà mantenuto attraverso un pieno coinvolgimento degli oltre 90mila dipendenti Microsoft su scala globale e tramite lo sviluppo di nuove soluzioni software, finalizzate a supportare la ricerca scientifica nello studio di metodi innovativi per preservare il nostro Pianeta.

Il progetto per una Microsoft più verde si svilupperà su numerosi fronti con l’intento di ridurre l’impatto sull’ambiente delle attività del colosso dell’informatica, e uno dei principali obiettivi sarà proprio legato alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica. «Oggi, Steve [Ballmer, ndr] ha annunciato a tutti gli impiegati che Microsoft si è posta l’obiettivo di ridurre le sue emissioni di anidride carbonica per ogni unità di ricavo di almeno il 30%, rispetto ai livelli del 2007, entro il 2012. Raggiungeremo tale obiettivo migliorando l’utilizzo dell’energia nelle nostre sedi e nei nostri stabilimenti, riducendo il numero di voli aerei, e aumentando l’utilizzo di energia rinnovabile» si legge nel post di Bernard.

Gli sviluppatori di Redmond avranno anche il compito di progettare e sviluppare nuove soluzioni software utili per affrontare il problema dell’inquinamento, creando così ulteriori opportunità per abbattere l’impatto ambientale della società. L’implementazione di nuovo software ha del resto già consentito un sensibile risparmio per l’ambiente, ma anche economico, per Microsoft: «Continueremo a fornire nuove soluzioni per i nostri edifici e le nostre attività, continueremo a espandere l’utilizzo degli strumenti di Unified Communications (l’anno scorso abbiamo risparmiato circa 90 milioni di dollari per i viaggi attraverso un uso intensivo delle funzionalità di UC), e cercheremo nuovi sistemi per ridurre il nostro utilizzo di risorse nei data center incentivando l’innovazione delle modalità con cui sono progettati, costruiti e gestiti i nostri centri per la gestione dei dati».

Le recenti decisioni dimostrano un crescente interesse da parte di Microsoft nell’economia verde. Durante lo scorso febbraio, la società di Redmond aveva anche presentato Enviromental Sustainbility Dashboard, un innovativo strumento concepito per aiutare le imprese nel valutare e ridurre l’impatto sull’ambiente delle loro attività. Recenti esperienze nell’IT, hanno ormai dimostrato come una economia verde porti a una gestione più oculata ed equilibrata delle risorse, con numerosi benefici anche dal punto di vista economico. Una politica per un minore impatto sull’ambiente dovrebbe consentire a Microsoft di risparmiare risorse, un particolare non da poco nel bel mezzo di una crisi economica globale.

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