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Twitter e i giorni dell’abbandono

La lealtà degli utenti verso Twitter è ancora molto bassa. Secondo Nielsen il 60% dei nuovi utenti si stufa in appena un mese della famosa piattaforma per il microblogging. Anche la testimonial d'eccezione Oprah sembra accusare il colpo

Gli utenti di Twitter sono meno fedeli del previsto. A rivelarlo è la società di rilevazione Nielsen, che ha da poco condotto uno ricerca sulla famosa piattaforma per il microblogging scoprendo come un cospicuo numero di utenti abbandoni il social network dopo pochi giorni di utilizzo. Lo studio interessa gli utenti degli Stati Uniti, paese nel quale Twitter ha registrato un vero e proprio boom di visite nel corso delle ultime settimane, anche grazie ad alcuni testimonial d’eccezione come la regina dei talk show Oprah Winfrey.

Stando ai dati forniti da Nielsen, mediamente il 60% degli utenti statunitensi non ritornano su Twitter a distanza di un mese dalla loro prima visita al social network. In altre parole, ciò significa che meno della metà degli utenti che hanno visitato in un dato mese la piattaforma per il microblogging vi fanno ritorno dopo i trenta giorni successivi. La capacità di trattenere gli utenti negli ultimi 12 mesi riflette chiaramente questa tendenza: secondo la società di rilevazione, in un anno Twitter ha trattenuto mediamente 3 utenti su 10.

Probabilmente incuriosito dal crescente clamore mediatico, un alto numero di utenti si avvicina al social network per sperimentarne le principali funzionalità, ma dopo poche settimane perde l’entusiasmo iniziale determinando un uso sempre più sporadico di Twitter o un suo totale abbandono. La bassa percentuale di utenti fedeli al sistema potrebbe condizionare non poco la costruzione di una solida utenza in grado di sostenere Twitter nel medio e nel lungo periodo. Negli Stati Uniti la piattaforma sta vivendo un periodo d’oro favorito dalle recensioni positive dei media tradizionali, che fanno avvicinare quotidianamente a Twitter decine di migliaia di nuovi utenti poco avvezzi alla Rete. In questo specifico bacino di utenza le probabilità di trovare individui poco motivati e destinati ad abbandonare presto la piattaforma tendono ad aumentare.

Nel corso delle ultime settimane, Twitter ha beneficiato di alcune formidabili occasioni a costo zero per accrescere la propria fama negli Stati Uniti. Dopo la sfida tra CNN e l’attore Ashton Kucther per il milionesimo follower, il social network è stato oggetto di una intera puntata del talk show televisivo condotto dalla celebre Oprah Winfrey registrando un considerevole aumento di visitatori. Paragonata a Re Mida per la sua capacità di trasformare in oro tutto ciò di cui parla nelle sue trasmissioni, Oprah sembra essersi però stufata presto di Twitter riducendo in maniera significativa il numero di “tweet” pubblicati quotidianamente sul suo profilo.

Nonostante siano in molti a perdere rapidamente interesse nel social network, proprio come Oprah, Twitter continua a crescere a ritmi vertiginosi negli Stati Uniti rendendo molto difficoltosa una analisi approfondita del suo bacino di utenti. I responsabili del sistema per il microblogging osservano la rapida crescita della loro creatura e non sembrano essere interessati ad apportare alcuna modifica per conquistare un maggiore livello di lealtà da parte degli utenti nell’immediato. Il timore è che un cambiamento in questa fase possa compromettere gli attuali trend di crescita, riducendo il numero di nuovi accessi quotidiani verso il sito dei tweet. Non appena il polverone inizierà a depositarsi la lealtà degli utenti tornerà al centro delle strategie per assicurare un futuro stabile a Twitter.

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  • Alessandro

    Merita una fine degna di una super bolla speculativa, quale e’.
    Cosa si fa/produce su twitter/facebook? Nulla.
    Dopo le ottime lezioni di economia american style, dobbiamo farci insegnare anche il business basato sul nulla.
    Almeno i mutui avevano alla base lavoratori precari e inaffidabili… qualcosa davano.
    Qua siamo proprio allo zero totale.
    Eppure movimenta business…

  • Giacomo

    produce intrattenimento.

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Se Facebook e Twitter non producono, praticamente non esistono siti che producono.

  • Giacomo

    Si chiama intrattenimento…

    Perchè una persona va al cinema? perché è divertente. Per lo stesso motivo una persona usa facebook? perché è divertente. è intrattenimento, un modo per rimanere a contatto con la gente (è utilizzato come chat più di msn), gestisce e distribuisce le informazioni (gruppi seri ce ne sono).

    Capire questo è stata la differenza tra un programmatore normale e quel diciassettenne che diventato milionario…

  • http://www.similgoogle.com/ Similgoogle

    E’ ovvio che gli utenti si stufino..non tutti hanno il tempo materiale per scrivere sempre su Twitter..alla fin fine diventa veramente stressante ed in più non ha un ritorno economico.

  • Cla

    C’è anche da dire che molta gente preferisce Facebook che ti permette di fare le stesse cose e di più, rispetto alla facilità e semplicità di Twitter.
    E lo dico da utente di Twitter da quasi un anno.. non si può certo pensare che la gente stia dietro a 20 socialnetwork insieme… facebook ormai ha una base solida ed ha raggiunto la massa critica necessaria a permettere di mantenere gli utenti che si sono registrati (e ad attrarne di nuovi)

  • http://www.duomedia.it Maurizio

    Ci sta, anche se la maggior parte usa twitter per business!