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Voi della città capite solo ora

Noi, qui, in paese, si vive in modo diverso. Si saluta tutti, perché tutti ci si conosce, e la casa dell’uno è un po’ anche la casa dell’altro: perchè tutti, prima o poi, si entra nelle case altrui. Voi avete invece bisogno di scambiarvi link e contatti, e vi pare meraviglioso. Anche nei negozi c’è [...]

Noi, qui, in paese, si vive in modo diverso. Si saluta tutti, perché tutti ci si conosce, e la casa dell’uno è un po’ anche la casa dell’altro: perchè tutti, prima o poi, si entra nelle case altrui. Voi avete invece bisogno di scambiarvi link e contatti, e vi pare meraviglioso.

Anche nei negozi c’è un rapporto diverso. Perchè il retrobottega è una zona privata e il venditore è nostro amico. Quando compriamo lo facciamo perché ci si conosce, c’è fiducia reciproca e ci si viene incontro. Voi avete bisogno di siti di raccomandazioni, recensioni, opinioni, stelline da accendere. E vi pare meraviglioso.

Noi, qui, in paese, ci si trova al bar e ci si scambia notizie e commenti. Su tutto, su tutti. E tutti sappiamo tutto, anche se magari è solo frutto di un passaparola. Voi avete bisogno di Twitter e di Facebook, perchè il social è in quella piazza virtuale. E vi pare meravigliosa.

Ok, tutto ciò si riduce ad una provocazione. Lo ammetto. Ma se il “villaggio globale” non si chiama “città globale” un motivo c’è. E chi vive in un piccolo paese lo può capire molto più intensamente di chi respira l’anonimato di un’area metropolitana.

Tutto sommato il Web è frutto di un’implosione: tutto è diventato nuovamente più piccolo, in una dimensione relativa che la nostra mente può nuovamente concepire ed alla quale meglio si adatta. Il “villaggio”, però, è oggi attorno a noi. Creato da noi. Plasmato su di noi. E non è fatto dalla chiesa, dalla scuola e dal municipio: è un agglomerato di social network, email e ricerche su Google.

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  • lb

    Complimenti.
    Dire che sottoscrivo in pieno è poco.
    Bello sentir fare certe riflessioni anche in questi ambiti, molto tecnologici…

    Speriamo sia davvero il nuovo MOnDO di pensare.

  • Gabriele Niola

    finalmente voi di paese potete capire ora che significa essere cittadini di un luogo che ti offre tantissime possibilità
    un luogo nel quale puoi trovare le nicchie che ti interessano
    nel quale puoi coltivare i tuoi interessi certo di trovare un angolo adatto a te e magari anche più d’uno.

  • http://www.falsomagro.com/2009/06/il-villaggio-globale-e-antica-vita-di-paese.html Il villaggio globale e antica vita di paese

    [...] Il buon Boneschi mi ha segnalato un interessante post di Giacomo Dotta su webnews Blog, una riflessione sui concetti di paese e villaggio globale. L’autore mette a confronto la vita di paese con le “conquiste” del villaggio globale, con un’interessante divagazione sul fatto che quest’ultimo venga definito proprio villaggio e non “città globale”. [...]

  • http://nicoguzzi.blogspot.com Nico Guzzi

    ma c’è amore un po’ per tutti e tutti quanti hanno un amore, sulla cattiva strada…