Digital.it
QR code per la pagina originale
news_7abb102b50df36a1.jpg

Social notworking: quando Facebook è in ufficio

1 dipendente su 33 costruisce il proprio intero profilo Facebook nelle ore di lavoro. I 2/3 dei lavoratori ha un account attivo ed i 2/3 di questi vi accede dall'ufficio impiegandovi una media di 15 minuti al giorno. La produttività ne risente per l'1.5%

“Social notworking”, ovvero come perdere ore e produttività lavorative distraendosi su Facebook. Il geniale titolo è di Sam Diaz per ZDNet, ma il report in esame (pdf) è a firma della Nucleus Research. La ricerca ha voluto approfondire come ed in che misura i lavoratori utilizzano Facebook in ufficio. L’obiettivo, ovviamente, è tentare di capire in che misura il social network possa influire sulla produttività e quanto possa essere consigliabile un eventuale filtro per bloccare gli accessi a Facebook o altri social network nelle ore di ufficio.

Inevitabilmente, infatti, l’accesso ai social network determinano un costo diretto sulle aziende. Da una parte vi sono le ore perdute in chat e “mi piace”, dall’altra v’è la distrazione del dipendente che ferma il normale flusso lavorativo per controllare la propria bacheca. Sebbene non tutti concordino sull’effettiva validità dei numeri (una distrazione può anche essere positiva, se contenuta e non invasiva), sono proprio le cifre a determinare la dimensione di un fenomeno destinato ad ulteriori analisi in futuro:

  • il 77% dei lavoratori ha un account su Facebook;
  • i 2/3 dei lavoratori aventi un account su Facebook vi accedono nelle ore di lavoro;
  • chi accede a Facebook durante le ore di lavoro vi impegna circa 15 minuti al giorno;
  • l’87% di coloro i quali accedono a Facebook durante le ore di lavoro non hanno un motivo valido per motivare il tempo perduto: l’accesso esula pertanto da motivazioni legate all’ambiente lavorativo e sono configurabili come semplice svago;
  • 1 lavoratore su 33 ha costruito l’intero proprio profilo su Facebook durante le ore di lavoro.

La stima Nucleus Research valuta come il “social notworking” pesi per l’1.47% sulla produttività totale dei lavoratori, costo che quindi va a ripercuotersi direttamente sui conti aziendali. Il dato va però commisurato alla realtà lavorativa: in certi casi, ad esempio, Facebook è una realtà di promozione o addirittura una piattaforma per contatti e scambio di messaggi. «Sebbene non necessariamente negativo, Facebook non è però monitorato e gestito dalle organizzazioni quanto lo sono le email. [...] Nelle organizzazioni che investono in software per la sicurezza [...] Facebook può aiutare ad aggirare i controlli, aprendo a potenziali violazioni delle regole di comunicazione corporate».

Il monito della Nucleus Research, dunque, non è tanto relativo al tempo passato sui social network, quanto più sulle modalità di attuazione di questa attività: spesso trattasi infatti di elemento ignorato e sottovalutato, mentre potrebbe diventare anche una preziosa risorsa se solo adoperata secondo buon senso ed in contesti sicuri. In ballo, ad oggi, v’è qualcosa come l’1.5% della produzione.

Se vuoi aggiornamenti su Social notworking: quando Facebook è in ufficio inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • ziofrag

    diciamo anche che dopo 2 ore di lavoro davanti ad un monitor bisognerebbe prendere una pausa di 10/15 minuti…domanda: quanti di voi la fanno o la fanno fare???
    ps.comunque nelle PA i social network come altri siti sono bloccati tramite proxy

  • Federica

    Beh bazzicare in Internet leggendo articoli come questo o controllare la propria bacheca che differenza fa??? Eppure le testate online ci sono da moltissimo e nessuno se ne è mai preoccupato

  • Flavio

    Appoggio ziofrag. Adesso il problema di produttività è sui 15 minuti che si perdono per facebook, ma non si va a guardare che un lavoratore al terminale dovrebbe fare una pausa di 10 minuti ogni 2 ore, e che invece in pratica fà 8 ore filate di terminale. E che nessuno venga a dire che è lui che non la fa, perchè se ti danno un termine di consegna per il lavoro o lo rispetti, saltando quei 10 minuti ogni 2 ore, o sei a casa.

  • http://www.magnaromagna.it Franco

    Concordo con Federica e Flavio. I numeri comunque sono interessanti. Una curiosità: il titolo “notworking” non è un errore vero? Bellissimo titolo, complimenti.

  • http://www.magnaromagna.it Franco

    Ops, tra lettura del riassunto nel feed e pagina intera ho saltato le prime righe, dove si spiega la genialità del titolo, il mio commento precedente non ha senso. Comunque concordo con i primi commenti, Facebook può essere anche uno “stimolo” per andare in ufficio.

  • anonymous

    @Federica
    La stessa differenza che fa passare 15 minuti a scambiare SMS con le amiche invece che leggendo quotidiani di informazione… ]8->

  • Federica

    @anonymous
    gioia non ho tempo di trolleggiare, io.

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Queste ricerche lasciano il tempo che trovano, ognuna dice ciò che preferisce senza poter provare il contrario. Ad esempio eccone un’altra che dice esattamente l’opposto di questa:

    http://www.mercatoglobale.com/index.php?option=com_content&task=view

  • Michael

    Noi impiegati trascorriamo dal Lunedì al Venerdì dalle 8:00 alle 12:00 (12:30 – 13:00 quando c’è bisogno di straordinari) e dalle 14:00 alle 18:00 (a volte 18:30, se non le 19:00 o 19:30 quando c’è urgenza!)… siamo via da casa almeno 11 Ore al giorno… i 10/15 minuti di pausa ogni 2 ore non te li fanno fare… devi prendertele… magari con pausa caffè e bagno… ed ecco che vengono fatti…

    Ne ho parlato con conoscenti imprenditori… Loro hanno detto che la legge dice di distogliere lo sguardo dal monitor per quel tempo, ma non di andare in pausa, ma di fare dell’altro… come dire… non ti spettano!

    Ad ogni modo controllano quanto stai in bagno, quante volte ci vai… quindi alla fine non credo diano molta importanza a chi navighi… L’importante è che uno finisca i lavori che deve fare!

    Tutte le aziende guardano se arrivi in orario, ma nessuna che guardi quanto stai di più senza segnare?

    Cmq vi chiedo, chi è che naviga sapendo di esser guardato?
    Tutti lo fanno di nascosto o copiano gli articoli su Word e se li leggono con calma durante la mattinata… Il pomeriggio è sicuramente lavorativamente più impegnativo…

    Se lavori ininterrottamente e più intensamente, non è che lo Stipendio ne beneficia… quindi uno fa il necessario, a volte da il 100%, ma mediamente dal 60% all’80%…

    Soffochiamo la Nostra Vita Davanti ad un PC per lavoro… e poi a casa spesso per proprie cose personali ci tocca stare altre ore con gli occhi vetrati davanti ad un Monitor… Provate a vedere quanti portano gli occhiali da vista!!!

    Produttività? sempre la stessa parola? D?accordo mi sta bene, ma allora che gli Stipendi Aumentino? e non di 50? che poi ad ogni Gennaio con le tasse comunali e regionali, te ne vengono tolti il doppio? (Ad oggi per prendere gli stessi soldi che prendevo nel 2008 fino a Dicembre, proprio grazie alle tasse locali, debbo fare 10 h almeno di straordinari? DEPRIMENTE!)

    Cmq perché ora FACEBOOK va di moda? ma da sempre gli impiegati hanno prenotato viaggi, letto articoli, stampato file personali, lavorato a file personali, visualizzato l?estratto conto, fatto bonifici, ricerche, cercato contatti?

    ? anche perché? diciamocela tutta? che Vita Sociale ha un Impiegato?!?

    Grazie? la persona che vi ha scritto è un 25enne? Lavoro appena conseguito il diploma, in svariati lavori, fino ad divenir da 4 anni impiegato?
    Quasi quasi essere operai è meglio? Si certo si è stanchi fisicamente, ma si ha la forza di far tardi la sera? Davanti ad un PC, la sera si ha il cervello cerebroleso e non si riesce nemmeno a ragionare!

    La Vita non da molte prospettive? così quel che possiamo limitarci a fare è RITAGLIARCI UN POCO DI RELAX E SVAGO? ALMENO NE GODE LA NOSTRA SALUTE!