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Marketing politico

Come più volte ribadito, non è in questa sede che si intende discutere di politica, politicanti, sentenze e religioni. Ogni qualvolta si sfiora l’argomento, è sempre per mettere in rilievo la parte tecnologica del problema. Così sarà anche in questo post. Chi intende commentare gli eventi di questi giorni, pertanto, non perda tempo su questo [...]

Come più volte ribadito, non è in questa sede che si intende discutere di politica, politicanti, sentenze e religioni. Ogni qualvolta si sfiora l’argomento, è sempre per mettere in rilievo la parte tecnologica del problema. Così sarà anche in questo post. Chi intende commentare gli eventi di questi giorni, pertanto, non perda tempo su questo blog perché il suo messaggio cadrebbe nel vuoto e sarebbe considerato alla stregua di semplice rumore di fondo. Chi invece vuol dire la propria sul testo che segue, è libero di farlo:

Caro Tizio Caio

La decisione con la quale la Corte Costituzionale ha contraddetto se stessa pur di eliminare il Lodo Alfano è l’ultimo atto del forsennato attacco contro Berlusconi in atto da quasi sei mesi: gossip, escort, intercettazioni, indagini, foto rubate, la campagna denigratoria sui media nazionali, internazionali e al Parlamento europeo, la sentenza civile per 750 milioni contro Fininvest.

L’Italia è l’unica democrazia dell’Occidente nella quale dopo che il popolo ha scelto chi deve governare, gli sconfitti, anzichè prepararsi a vincere alle successive elezioni, tramano per impedire al governo di governare e per rovesciare con ogni mezzo il verdetto delle urne, contro la volontà popolare.

Se anche tu, con Berlusconi e con tutti noi, vuoi impedire che costoro l’abbiano vinta, fai entrare oggi stesso almeno quattro amici in Forzasilvio.it. E’ un atto semplice ma molto utile. Come ha ricordato ieri sera il premier, i nostri avversari sono organizzatissimi. Lo dobbiamo essere anche noi e questo nostro network è lo strumento migliore che abbiamo per organizzarci e mobilitarci in breve tempo, per qualsiasi iniziativa si renda necessaria.

Ora più che mai bisogna restare uniti e sostenere Berlusconi. Contiamo su di te. Grazie per quello che farai, con Silvio e in Forzasilvio.it.

On. Antonio Palmieri
responsabile internet PDL

Il testo è quello inviato agli aderenti al social network Forzasilvio.it. Strategicamente interessante l’invito finale: punta a rendere proattivo il carico emotivo, scalda i cuori per tradurli in nuove affiliazioni. L’attimo viene colto per portare linfa alla community, e da quest’ultima veicolare in seguito un messaggio politico preciso.

Anche questo è marketing. Ed anche questa può essere la funzione di un social network. Ed è soprattutto in certi frangenti che traspare come, quando vuole, la politica impara in fretta.

Se vuoi aggiornamenti su Marketing politico inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.ecobb.it EcoBB

    “fai entrare oggi stesso almeno quattro amici…” mi fa pensare più ad una catena di Sant’Antonio che a marketing!

  • Braccinocorto

    Sarà,ma questi inviti mirati e che chiedono di partecipare per combattere gli avversari organizzati mi puzzano e sicuramente non è un messaggio aperto e inclusivo,è più un “contiamoci noi del gruppo e porta-i-tuoi-amic-che-fanno-numeroi”.Se devo convincere 4 miei amici,lo vedo come la mission del venditore porta a porta,solo trasferita su Internet.
    Cioè:secondo me,se una cosa deve funzionare,deve farlo spontaneamente.
    Se rileggi il messaggio,non è come “auto accusarsi” di non essere stati organizzati,fino ad oggi? La figura dell’inseguitore non è certo seducente…

  • Maurizio

    Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri:in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico – pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l’onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Chi governa legittimamente sulla base del voto, del 45% dei votanti, non puo’ pretendere di comandare su quella maggioranza del paese che non lo ha votato: deve governare, governare significa rispettare delle regole, il parlamento il paese, e’ diverso il governare dal comandare. Filmografia consigliata: “2012 L’Avvento del Male”; Bibliografia consigliata: “Fontamara” di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!

  • franco

    caro onorevole dei miei stivali tu e la tua compricola mi fate solo vomitare.