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Sony, Toshiba e Hitachi e nel mirino dell’antitrust

Sony, Toshiba e Hitachi: sarebbero questi i tre nomi nel mirino dell'antitrust USA, sempre più decisa a sconfiggere i cartelli di mercato in qualità di gravosi ostacoli alla concorrenza. Sony conferma e si attende iniziative simili anche in altre nazioni

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Il Department of Justice americano (DOJ) ha lanciato una nuova investigazione relativa al mondo dei drive. L’ipotesi è quella per cui alcune grandi case del settore possano aver creato un cartello a tutto vantaggio degli attori dell’oligopolio ed a svantaggio della competitività e dei prezzi praticati sul mercato.

La conferma dell’indagine proviene dalla stessa Sony, uno dei gruppi coinvolti. Parte del gruppo anche Toshiba e Hitachi, ma il ruolo delle tre aziende non è al momento ben identificabile. Ad essere indagata, nello specifico, è la Sony Optiarc impegnata nella vendita di dischi rigidi per personal computer. La compagnia ha all’attivo vendite per 140 miliardi di yen (1.52 miliardi di dollari), ma la DOJ Antitrust Division ne contesta la provenienza intravedendo un cartello che avrebbe pesato sui prezzi e sugli introiti relativi.

Ad oggi non è chiaro a cosa faccia riferimento la denuncia: la Sony Optiarc produce infatti DVD, CD-Rom, CD-R, Blu Ray ed altri supporti. Quel che Sony ha però confermato è il fatto che l’antitrust USA si sia già mossa con il proprio avviso di garanzia mentre il gruppo starebbe attendendo mosse similari in altri paesi a livello internazionale.

Nessun commento, al momento, giunge dal DOJ (nessun comunicato, inoltre, compare ad oggi sul sito ufficiale). Il dipartimento, però, sembra confermare la stretta imposta nei mesi scorsi contro i cartelli praticati negli States (nel mirino anche IBM e Intel): trattasi peraltro dell’ennesima grande iniziativa contro gruppi attivi nel mondo della tecnologia, una scelta di indirizzo ben precisa per favorire un corretto svolgimento delle operazioni concorrenziali al fine di evitare blocchi artificiali all’innovazione ed all’abbassamento dei prezzi conseguenti alle economie di scala.

Sony ha confermato la propria totale collaborazione alle indagini del DOJ, nella quale si consumerà il curioso paradosso di una indagine comune con Toshiba in tema drive disk: insomma, una indagine antitrust per un cartello ipotetico sui Blu Ray, da consumarsi a braccetto con chi fino a pochi mesi fa portava avanti il vessillo nemico dell’HD DVD.

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