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Esperimento social per il quarto potere

Un gruppo di cinque giornalisti vivrà isolato da qualsiasi fonte di informazione diversa da Facebook e Twitter per cinque giorni. L'esperimento mira a verificare l'efficacia dei due sistemi nel veicolare informazioni e notizie rilevanti

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Nel corso dell’ultimo anno, Facebook e Twitter si sono rivelati due strumenti molto utili per veicolare le informazioni su ciò che accade nel mondo in tempi rapidi e senza particolari filtri. Partendo da questo presupposto, un gruppo di cinque giornalisti ha deciso di testare l’effettiva efficacia dell’affollato social network e della celebre piattaforma per il microblogging sul fronte dell’informazione. Secondo gli organizzatori, l’insolito esperimento potrebbe fornire nuovi interessanti punti di vista sulle potenzialità dei due spazi online, utilizzati per condividere le proprie esperienze e opinioni.

A partire dal prossimo primo febbraio, i cinque giornalisti si ritireranno in una fattoria nel sud della Francia – area di Perigord – e per cinque giorni potranno utilizzare come unica fonte di informazione Twitter e Facebook, dunque niente televisione, giornali o radio. A ogni partecipante sarà consegnato un terminale mobile in grado di collegarsi solamente al social network e al sito per il microblogging, mentre il resto della Rete rimarrà completamente inaccessibile. Per svolgere il loro lavoro e annotare le notizie ricevute i giornalisti potranno utilizzare una serie di laptop privi di connessione al Web.

I partecipanti, provenienti dal Canada, dalla Francia, dal Belgio e dalla Svizzera, potranno trasmettere le loro impressioni in radio sulle emittenti per le quali lavorano solitamente e, naturalmente, su Twitter. «Questo esperimento ci consentirà di verificare tutti i miti che esistono intorno a Facebook e Twitter. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare l’esistenza di diverse fonti di informazione e verificare l’affidabilità di ognuna di queste fonti» ha dichiarato Helene Jouan, responsabile editoriale di France Inter, una delle stazioni radiofoniche che partecipano all’insolito progetto.

Alcuni dei giornalisti coinvolti nell’iniziativa hanno dichiarato di utilizzare ormai da tempo Twitter e Facebook come fonte di informazione aggiuntiva, utile soprattutto per ricevere aggiornamenti rapidi e tempestivi sulle ultim’ora. Tuttavia, le notizie veicolate sui social network sono spesso inaccurate o prive di fonti attendibili, condizione che può rendere difficile l’identificazione delle breaking news rilevanti. Se condotto senza eccessivi pregiudizi, l’esperimento potrà dunque fornire nuovi spunti di riflessione non solo sul potere informativo di strumenti come Facebook e Twitter, ma anche sul futuro del giornalismo destinato a confrontarsi con i rischi e le opportunità dell’informazione partecipativa.