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Xbox 360 e oltre

Microsoft ha presentato la nuova Xbox 360 ed il nuovo Kinect. Assieme le due componenti configurano una profonda ridefinizione del ruolo della console grazie all'interazione visiva, a Zune, alla videochiamata ed a molto altro ancora

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La nuova Xbox 360 non ha un nome suo (la famigerata “Xbox 720” non ha fatto capolino), ma è presentata semplicemente come la “nuova Xbox“. Anche dietro la nomenclatura c’è un grande significato, perchè a tutti gli effetti la nuova Xbox non è una rivoluzione di per sé, ma rappresenta soltanto una revisione stilistica e componentistica della console già sul mercato da anni. La nuova Xbox è riveduta e corretta sotto vari aspetti, rappresentando la massima evoluzione della console del gruppo senza tuttavia grandi sovvertimenti dell’ordine antecedente. E questo perchè, semplicemente, non ce n’era bisogno.

La grande novità è, invece, nel modo i cui Microsoft ha ora intenzione di riempire questa nuova scatola vuota. La Xbox giunge sul mercato con capienza da 250 GB, connettività Wifi ed un Kinect in più. A Microsoft non resta che mettere a frutto tutto ciò pensando nuove soluzioni ed arricchendo la dashboard con tutto ciò che le novità permettono di fare. Per il gruppo, insomma, si tratta semplicemente di rifocalizzare la console sull’idea iniziale: quella di occupare il baricentro dell’intrattenimento domestico, spazzare via le altre soluzioni (che sia una PS3 o una Google Tv) e proporre di conseguenza i propri servizi all’intera famiglia.

La nuova Xbox, insomma, vuole andare oltre. C’è il gaming, sì, ma da questo punto di vista la grande novità è tutta in Kinect e nella sua capacità di sostituire il controller nell’interazione con i giochi e con la dashboard (la spallata alla Wii è servita). Oltre, invece, c’è molto altro e merita la dovuta attenzione perchè configura il vero valore aggiunto del nuovo bundle da 399 dollari che Microsoft porterà anche in Italia a partire dal prossimo 16 Luglio.

Oltre il gaming

La nuova Xbox 360

Nel momento in cui la nuova Xbox giunge sul mercato (sarà immediatamente disponibile negli Stati Uniti), Microsoft è già pronta a comunicare tutta una serie di nuovi contenuti che andranno a configurare l’ecosistema dal quale l’utente potrà in seguito attingere a piene mani per mettere a frutto il proprio investimento nella console.

La prima novità è nell’accordo con ESPN, qualcosa che permetterà agli utenti Xbox Live Gold di accedere gratuitamente ad oltre 3500 eventi ESPN da tutto il mondo (NBA, NHL, calcio, tennis, golf e molto altro), anche in esclusiva, anche on-demand. Anche in Italia? Il dubbio è lecito e legato ai diritti sulle specifiche competizioni. L’interazione con gli eventi potrà inoltre essere collettiva tanto con visioni comuni sugli eventi, quanto con la partecipazione a sondaggi, previsioni ed altro ancora. Il tutto, peraltro, con Kinect a fare da controller e potendo quindi gestire interamente la propria esperienza dal divano di casa.

Altra novità è relativa alla piena inclusione di Zune, portando così 7 milioni di tracce tra le mani degli utenti: l’acquisto di uno Zune Pass permette di acquistare musica e di fruirne tramite il proprio dolby surround per creare la giusta atmosfera in casa anche quando i videogiochi sono spenti e la Xbox diventa un semplice device per la riproduzione musicale. Creare una playlist, condividere le proprie scelte e, ancora una volta, sfruttare Kinect per interagire con la propria selezione con semplici manovre del corpo posizionandosi di fronte all’occhio della console. E se Zune non basta, Last.fm è l’alternativa plausibile: si sceglie la propria community, si attiva la riproduzione e tramite la connessione si ottiene così un risultato di sicuro impatto. Semplice, rapido, affascinante.

Kinect sarà inoltre il device per le videochat, trasformando la Xbox in un terminale ad hoc per le chiamate e per il dialogo a distanza grazie al microfono ed alla telecamera integrata. Microsoft promette inoltre di integrare il servizio con Windows Live Messenger entro il prossimo anno, portando così la console in una rete da centinaia di milioni di pc già abilitati all’uso del messenger di Redmond. Va considerato peraltro come il servizio Live sia in espansione in nuovi ulteriori mercati (Brasile, Cile, Colombia, Gregia, Russia, Sudafrica ed altri ancora), moltiplicando ulteriormente tanto la quantità dei gamer quanto il bacino potenziale di vendita di prodotti, abbonamenti e servizi.

Quando e come spendere?

Microsoft Kinect per Xbox 360

Chi ha acquistato una console Microsoft quando la Xbox 360 era una novità assoluta sta probabilmente pensando ad una sostituzione: perchè l’ammortamento del prezzo è ormai ampiamente coperto, perchè l’hard disk non è più sufficiente, perchè le performance non sono più ottimali. Per tutti gli altri ci sarà probabilmente qualche riflessione ulteriore da compiere, perchè l’acquisto di una Xbox Elite è probabilmente qualcosa che impedisce oggi il passaggio alla nuova console (299 dollari è una spesa significativa che va giocoforza valutata attentamente).

Kinect è qualcosa di diverso e quei 149.99 dollari potrebbero rappresentare l’idea giusta per un regalo. Nato come “Project Natal”, Kinect potrebbe rivelare le proprie potenzialità di mercato proprio in concomitanza con la fine dell’anno: arriverà il 4 Novembre nei negozi e si presenterà come l’elemento in grado di trasformare la Xbox in qualcosa di nuovo ed ulteriore ad un prezzo ragionevole. Lo sconto del pacchetto bundle è ciò che incoraggerà invece i gamer alla sostituzione completa, allungando così il ciclo di vita della console e permettendo a Microsoft di monetizzare meglio la propria community.

Difficile, insomma, pensare che la nuova Xbox possa vedere code davanti ai negozi fin da subito. Il progetto, però, sembra ben sviluppato per consegnare risultati già nel medio periodo. Il 4 Novembre potrebbe quindi essere il giorno in cui in tanti penseranno a Kinect ed alla nuova Xbox come l’idea giusta per Natale, per il letargo invernale e per meglio organizzare l’intrattenimento domestico. Tutto ciò perchè la Xbox è studiata per i videogiochi, ma è in grado di andare anche oltre. Perchè, oltre, c’è un valore aggiunto ancora tutto da esprimere e monetizzare.