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L’email resiste all’avanzata dei social network

Nonostante il boom delle piattaforme 2.0, la maggior parte dei navigatori continua a preferire la posta elettronica per la condivisione dei contenuti

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Chi ha ormai qualche anno di esperienza alle spalle nella grande Rete non può che riconoscere il forte impatto provocato nell’ultimo periodo, dal boom dei social network, sulle abitudini quotidiane dei navigatori. Questa nuova tipologia di piattaforme, adottata ormai universalmente per restare in contatto, sembra però non aver ancora rimpiazzato la comunicazione e la condivisione dei contenuti attraverso la più tradizionale posta elettronica, soprattutto nelle fasce di età più avanzate.

Per meglio comprendere queste dinamiche, viene in aiuto una ricerca condotta da Chadwick Martin Bailey, nella quale si evidenzia come i tre quarti degli interpellati utilizzino almeno una volta a settimana Internet per condividere contenuti di qualsiasi tipo con amici e familiari. L’86% del campione dichiara di continuare a preferire l’email come veicolo per i messaggi spediti, mentre solo il 49% opta regolarmente per un invio attraverso i social network, Facebook in particolare.

Si tratta, come anticipato poc’anzi, di una tendenza che fa registrare un andamento inversamente proporzionale rispetto all’età degli intervistati. Il 76% dei giovani compresi tra 18 e 24 anni, ad esempio, ha raccontato di sfruttare la casella messa a disposizione Facebook come mezzo per comunicare e condividere, mentre il 70% di loro si affida anche (o esclusivamente) alla posta elettronica.

Risulta inoltre interessante analizzare quali sono le motivazioni che spingono i netizen allo sharing: il 58%, pubblicando un link sulla propria bacheca o inviando un allegato, pensa che possa risultare utile o divertente per i destinatari, mentre il 72% lo fa perché semplicemente lo ritiene interessante. Anche in questo caso, focalizzando l’attenzione sui più adulti tra il campione intervistato, le cose cambiano: sopra i 55 anni, il 67% condivide principalmente qualcosa di utile per i propri contatti, mentre la percentuale scende al 45% per i giovani dai 18 ai 24 anni.

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