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Piovono codici a barre

I codici a barre sono sempre più importanti per gli acquisti: le scansioni con dispositivi mobile sono aumentate del 700% nel 2010

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È ormai terminata l’epoca in cui la scansione dei codici a barre era appannaggio esclusivo dei cassieri dei negozi: al giorno d’oggi, basta un cellulare per effettuarne la lettura. Lo scopo? Ottenere quante più informazioni possibili sul prodotto, magari collegandosi ad Internet. Il fenomeno è in continua espansione e nell’ultimo anno ha avuto una crescita a ritmi esponenziali.

Una ricerca effettuata da ScanBuy, azienda il cui nome evidenzia chiaramente il legame con il mondo dei codici a barre, porta a galla un dato sorprendente: nel 2010 il numero di codici scansionato tramite dispositivi mobile è cresciuto del 700%. La ricerca tiene conto dei codici 1D, ovvero quelli classici presenti su ogni prodotto in commercio, e quelli 2D, meglio noti come QR Code, in grado di contenere ulteriori informazioni, come ad esempio link a pagine Web.

Nel solo mese di Luglio, come riportato dall’analisi di ScanBuy, sono stati scansionati più codici a barre che nell’intero 2009. La differenza tra i barcode 1D e 2D non è distinguibile, in quanto entrambe le tipologie hanno avuto all’incirca la stessa frequenza di utilizzo. In merito alla seconda, circa l’85% ha indirizzato l’utente verso un sito Web.

Ormai quasi tutte le piattaforme operative per cellulari possiedono software per leggere i codici a barre: quella più utilizzata è Android, che si aggiudica il 45%, probabilmente grazie anche all’installazione automatica di un lettore di codici a barre su alcuni dispositivi. Al secondo posto c’è BlackBerry con il 27%, seguita da iPhone a quota 15. Symbian (9%), Java (3%) e Windows Mobile (1%) chiudono la classifica.

I prodotti di bellezza sono quelli che vanno per la maggiore, rappresentando il 21% del totale; seguono a ruota i generi alimentari (14,4%), i libri (12,6%) e gli utensili da cucina (9,2%). Analizzando invece la tipologia di utenti, si scopre che la fascia di età maggiormente coinvolta è quella che va dai 35 ai 45 anni, e prevalentemente sono gli uomini ad utilizzare i propri smartphone per ricevere informazioni su un prodotto tramite il relativo codice a barre.

Gli acquisti, dunque, si fanno sempre più col cellulare alla mano: in un periodo come quello attuale è diventata buona abitudine informarsi opportunamente prima di far proprio un prodotto, andando alla ricerca delle migliore offerte per un determinato prodotto via Internet, o analizzandone nel dettaglio le caratteristiche per stabilirne l’effettiva necessità di acquisto. Amazon ed eBay, consci di quanto sta succedendo, hanno già previsto per le proprie applicazioni mobile appositi strumenti che, una volta effettuata la lettura del barcode, automatizzano il confronto con i prodotti online e ne facilitano pertanto il reperimento mettendo in diretta concorrenza negozi retail e negozi online.

Photo credit: Pascal

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