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Google geolocalizza la ricerca

Google suggerisce agli utenti di affinare la geolocalizzazione delle proprie ricerche per ottenere risultati sempre più precisi e pertinenti

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Trasparenza e controllo, privacy e precisione: Google ha apportato una piccola modifica al proprio motore di ricerca, ma è un elemento sostanziale per quanti intendono proporre query approfondite arrivando con maggior rapidità al risultato desiderato. Tutto verte attorno alla geolocalizzazione, aspetto importante tanto per quanto concernente la ricerca, quanto in relazione alla privacy dell’utente finale. E non si tratta di una novità sostanziale, ma formale: una funzione già in essere viene portata alla luce del sole per sprigionarne il pieno valore.

Lo spostamento annunciato da Google è quello relativo al modulo nel quale scegliere la propria localizzazione. Tale piccola funzione è infatti oggi dislocata nella colonna sinistra del motore, in una posizione più chiara e visibile e quindi sotto il diretto controllo dell’utente. Tale posizione ha ora duplice valenza: da una parte, garantire all’utente piena consapevolezza circa l’informazione geolocalizzata passata al motore; dall’altra, offrire all’utenza un’opzione ulteriore per migliorare i risultati della propria query.

Dal punto di vista utilitaristico, Google spiega con apposito post di voler offrire una sorta di spaccato geolocalizzato del proprio indice: modificando semplicemente la localizzazione nell’apposito modulo, l’utente ha la possibilità di vedere risultati per zone diverse dalla propria, organizzando così al meglio un viaggio, una cena o una gita fuori porta. Inoltre il motore ammette di non poter definire con totale precisione la posizione dell’utente, dunque chiede a quest’ultimo di affinare la localizzazione così da poter fornire risultati quanto più pertinenti possibile. Tale affinamento ha ovviamente duplice valenza, poichè consente al motore di affinare anche l’advertising ottimizzandone così il rendimento.

Geolocalizzazione su Google

Geolocalizzazione su Google

Google spiega che ha intenzione di portare sul proprio motore sempre più servizi ed informazioni geolocalizzati: impostare la propria posizione potrebbe diventare pertanto un fattore importante per avere ricerche sempre più soddisfacenti. Al tempo stesso il motore promette massimo rispetto per la privacy poichè, proprio in virtù del dato sensibile richiesto all’utente, le garanzie debbono essere totali e soddisfacenti.

Il servizio sarà presto attivo sul motore in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Dai primi screenshot sembra però mancare un piccolo importante particolare: un’opzione specifica per disabilitare del tutto la geolocalizzazione, consentendo così il pieno anonimato a coloro i quali non intendono avvalersi di tale servizio.

Photo credit: laihiuyeung ryanne

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