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Egitto, il dipendente Google sarà liberato

Wael Ghonim, dipendente Google scomparso in Egitto nel corso degli scontri contro il governo Mubarak, sarà rilasciato entro la giornata di oggi.

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Il mistero sulla scomparsa di Wael Ghonim sembra finalmente risolto. Il membro del team Google operativo nel medio Oriente, di cui si sono perse le tracce nel corso delle manifestazioni contro il governo Mubarak, verrà rilasciato dalle autorità egiziane a breve, scortato e consegnato alla famiglia come ha confermato il fratello dello stesso Ghonim.

Il motivo della sua scomparsa assume dunque un contorno piuttosto chiaro: anche Ghonim è finito nella cerchia di dissidenti che le forze dell’ordine hanno prontamente portato in cella per sedare le rivolte. Il dipendente del colosso di Mountain View ha assunto nel corso delle manifestazioni un ruolo chiave nel prosieguo delle rivolte, diventando il leader simbolico di un Paese in cerca di riscatto. Dopo il suo arresto nelle piazze egiziane sono stati numerosi i cittadini che acclamavano il suo nome a gran voce, chiedendone lo scagionamento.

Dopo alcuni giorni di silezio, dunque, le autorità hanno deciso di fare chiarezza sulla vicenda, promettendo il rilascio di Wael Ghonim entro la giornata odierna. Da quel 28 gennaio, data della scomparsa di Ghonim, è passata più di una settimana e la situazione in Egitto è diventata ancora più incandescente. Non è chiaro tuttavia quale sia il ruolo preciso che il giovane attivista ricopriva nell’organizzazione delle manifestazioni del 25 gennaio. Ciò che è certo è che Ghonim figura tra gli amministratori della pagina Facebook attraverso la quale i vertici delle fazioni anti-Mubarak hanno coordinato le operazioni di rivolta. La firma di Ghonim è presente anche nel sito ufficiale del movimento.

Accanito sostenitore di Muhammad ElBaradei, premio Nobel per la Pace e figura chiave nell’attuale scenario politico egiziano, Ghonim è scomparso dopo l’invio di un messaggio sul proprio profilo Twitter in cui mostrava chiaramente la propria intenzione di combattere fino alla morte, se necessario, per difendere la libertà del proprio Paese. Il gigante di Mountain View può finalmente tirare un sospiro di sollievo, dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi per collaborare nelle ricerche del proprio dipendente.

Fonte: Wall Street Journal • Notizie su: