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Bing integra la ricerca con Tiles

Microsoft lancia Tiles, un nuovo servizio integrato in Bing che permette di accedere ad informazioni aggiuntive tramite la pagina dei risultati del motore.

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La lotta al gigante Google passa costantemente per l’introduzione di nuove funzioni e nuovi servizi volti a fornire agli utenti nuove soluzioni in grado di attirare la loro attenzione. Questa volta è il turno di Bing, da diverso tempo ormai nemico numero uno del colosso delle ricerche nel web, che presenta una nuova funzionalità denominata Tiles, il cui scopo è quello di semplificare l’accesso alle informazioni cercate su determinati siti.

Grazie ad accordi stretti con alcuni siti partner, le ricerche effettuate tramite Bing presentano ora un nuovo box in corrispondenza di alcuni risultati, contenente informazioni aggiuntive provenienti dai relativi siti web. Inserendo come stringa di ricerca il titolo di un film, ad esempio, si può subito venire a conoscenza del giudizio degli utenti tramite portali quali IMDB, TVGuide, Tv.com o Yahoo Movies. Cercando invece un brano musicale compaiono alcuni box che permettono di accedere ai video eventualmente presenti su YouTube.

Un esempio di utilizzo di Tiles su Bing

I partner con i quali il gruppo di Redmond ha avviato il progetto includono, oltre quelli già citati, importanti siti web come MTV, Last.fm, Rhapsody, Pandora, Rotten Tomatoes, OpenTable, Yelp, CitySearch, Urban Spoon e Cheap Flights, per un totale di 45 servizi integrati con Bing. Se in un primo momento tali box sono potuti sembrare una nuova forma di sponsorizzazione da parte del motore di ricerca di Microsoft, tale ipotesi è stata poi prontamente smentita da una portavoce del gruppo, che ha tenuto a precisare come il progetto Tiles sia mirato esclusivamente al miglioramento del servizio destinato agli utenti.

Stefan Weitz, direttore di Bing, sottolinea infatti come Tiles permetta di accedere ad informazioni fornite da terzi in maniera più semplice rispetto al passato, grazie alla presenza di tali box affianco ai risultati legati a servizi in molti casi già noti tra gli utenti. La nuova funzionalità non è al momento disponibile per l’Italia, essendo attiva esclusivamente nella versione in lingua inglese del motore di ricerca di Redmond. Presto potrebbe però essere estesa a nuovi Paesi, sulla base dei feedback che giungeranno nelle prossime settimane da parte degli utenti.

Fonte: LiveSide • Via: ReadWriteWeb • Notizie su: