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Google e Facebook: i posti di lavoro più ambiti

Secondo i risultati di una ricerca Universum, Google e Facebook sono le aziende più desiderate per chi cerca un posto di lavoro

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Google e Facebook: due grandi realtà della rete, spesso in competizione per la conquista di nuovi spazi e mercati, ma questa volta accomunate da un destino simile. Sembra, infatti, che entrambe le aziende siano i posti di lavoro più desiderati dai giovani professionisti del settore negli Stati Uniti.

Sempre più persone continuano a scegliere Google e Facebook inviando le proprie domande di lavoro: è quanto una ricerca di Universum ha rivelato. Il sondaggio, condotto su una base di 10.306 giovani professionisti, con laurea ed una esperienza di lavoro tra 1 e 8 anni, si è basato su una lista di 150 aziende. Tra queste Google è stata la più gettonata, con il 25% delle preferenze, e quasi il doppio delle scelte di Apple Inc. Seguono Walt Disney Co., il Dipartimento di Stato e Amazon.com oltre a nomi di fascino quali FBI, Microsoft, CIA e NASA.

Ma nel sondaggio era possibile anche indicare delle aziende non in elenco: ed ecco spuntare Facebook Inc., seguito dal Dipartimento della Sicurezza e dalle Nazioni Unite. Con il suo bacino di utenza che raccoglie 600 milioni di iscritti, Facebook avrebbe ricevuto 250.000 domande di lavoro nel 2010. Una situazione non certo facile da gestire, che sembra quindi confermare quanto dichiarato dall’analisi Glassdor che ha sancito Facebook come miglior posto di lavoro nel 2010.

Il dato rende evidente quanto forte possa essere la selezione e quante poche possano essere le possibilità di essere assunti da aziende di grande calibro. Tuttavia le ricerche nel settore pongono in evidenza la forte vocazione al lavoro cercata dai grandi gruppi, i quali si trovano tra le mani una forza lavoro “innamorata” del proprio impegno e disponibile a lavorare per molte ore al perseguimento degli obiettivi.

Il fascino del brand ha in tal senso una forte componente nella capacità di attrarre talenti ed unità di valore, contribuendo così direttamente alla crescita dei grandi gruppi in simbiosi con il proprio esercito di sviluppatori.

Fonte: Wall Street Journal • Via: Allfacebook • Notizie su: