QR code per la pagina originale

Android, il sorpasso sull’App Store è vicino

Nel corso dell'estate l'Android Marketplace supererà l'App Store per numero di applicazioni disponibili. Le previsioni parlano di oltre 245.000 app.

,

La Mela nel mirino dell’Android diventa giorno dopo giorno più grande, segno dell’avvicinarsi della piattaforma targata Google alla controparte sviluppata nei cantieri di Cupertino. La distanza si riduce così in maniera piuttosto rapida, al punto che l’Android Marketplace sembra prossimo a superare l’App Store in termini di applicazioni disponibili per il download.

L’unico dubbio attualmente riguarda il periodo preciso in cui avverrà tale sorpasso: le società di statistica Distimo e research2guidance sono infatti d’accordo sul trend fortemente positivo per Android, prevedendo però ritmi di crescita ai danni dell’App Store lievemente differenti. La prima ha infatti visto nel mese di luglio il periodo in cui il Marketplace del sistema operativo open source potrà vantare più applicazioni rispetto a quello Apple, la seconda invece prevede tale evento per agosto.

Le previsioni di research2guidance (immagine: research2guidance).

Questioni di mesi, dunque, ma prima o poi l’App Store di Cupertino avrà un elemento in meno di cui vantarsi. Elemento che può contribuire ad incrementare il prestigio della piattaforma, ma di cui entrambe le società conoscono il vero valore: avere più applicazioni nel proprio store non vuol dire necessariamente offrire un servizio migliore agli utenti, i quali scaricano solo una piccola percentuale del totale di app disponibili. Entrambi i negozi hanno raggiunto cifre considerevoli, in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza, e non sarà qualche app in più a fare la differenza nel futuro.

Le recenti mosse di Apple confermano del resto tale ipotesi: la società di Cupertino sembra infatti intenzionata a revisionare il filtraggio delle applicazioni in ingresso nell’App Store, dando maggiore peso alla qualità delle stesse. La qualità, dunque, più che la quantità. Il messaggio della Mela risulta così piuttosto chiaro: la rincorsa a cifre mastodontiche non serve a dimostrare quale delle due soluzioni sia la migliore ma può rivelarsi addirittura un pericolo per gli utenti.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: