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Google Maps, il successo è soprattutto mobile

Google Maps sta diventando una killer application per i dispositivi mobili. Prosegue nel frattempo lo sviluppo di nuove feature.

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Google è sempre stata molto attenta alla localizzazione online, ma sembra che il suo lavoro nelle mappe stia avendo successo sopratutto per quanto riguarda il mercato mobile. Google Maps, il servizio geografico online raggiungibile dal sito omonimo che permette la visualizzazione delle mappe cartografiche di qualsiasi angolo del globo, è oggi infatti una realtà consolidata il cui successo trova le proprie radici nell’imporsi dei dispositivi mobile, ove può esprimere maggiore utilità e pertanto maggior valore.

La vice presidente per la ricerca di Google, Marissa Mayer, ha spiegato durante la conferenza del TechCrunch Disrupt di New York, che dal prossimo mese l’utilizzo di Google Maps sui dispositivi mobili eclisserà addirittura quello desktop. Da un’analisi delle ricerche complessive, si è infatti scoperto che per il 20% vengono effettuate localizzazioni di luoghi vicini e la percentuale diventa del 40% se si considerano solo telefoni cellulari o computer portatili. Cifra che sale vertiginosamente nei week-end, quando gli utenti si spostano per turismo e piacere.

La Mayer ha affermato che sui dispositivi mobili sono già state effettuate 200 milioni di installazioni di Google Maps. Il numero sposta quindi l’interesse di Google alla sfera mobile per la quale l’applicazione sarebbe da considerarsi una vera e propria “killer application”. L’azienda di Mountain View sta lavorando allo sviluppo di nuovi contenuti contestuali che forniscano ai consumatori informazioni utili sull’ambiente senza che si debbano per forza condurre ulteriori ricerche web. L’utente potrà quindi tranquillamente conoscere i luoghi d’interesse come monumenti, attività commerciali, parchi o altro nelle vicinanze della zona cercata restando comodamente in esplorazione sulla cartina geografica.

Per la Mayer è infine molto importante anche il feedback degli utenti: per questo motivo Google sta cercando di convincere la community a fornire una valutazione sulle location ed a fare spesso il check-in attraverso il servizio di rintracciamento geografico Latitude.

Fonte: Gigaom • Immagine: velorowdy • Notizie su: