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L’iPad 3 avrà il Retina Display

L'iPad 3 potrebbe vantare una definizione mai vista su un tablet: 2560x1920, superando così il 2560x1600 vantato oggi da Samsung.

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Lo si diceva per l’iPad 2, lo si ipotizza anche per l’iPad 3: la qualità dello schermo potrebbe aumentare in modo importante con la prossima versione del tablet di Cupertino ed Apple potrebbe così riprendere in mano il pallino del gioco dopo che Samsung ha temporaneamente soffiato alla controparte la palma di miglior schermo in circolazione grazie al nuovo Galaxy Tab.

Secondo quanto emerso da un report dell’Economic Daily, l’iPad 3 potrebbe infatti moltiplicare l’attuale definizione dell’iPad 2 di oltre sei volte portandola dall’attuale 1024×768 (786.432 pixel) alla futura 2560×1920 (4.915.200 pixel). Così facendo verrebbe superato il 2560×1600 che ha concesso a Samsung il privilegio dei 300dpi e pertanto la possibilità di vantare un “Retina display” prima della controparte di Cupertino. Ed a Cupertino, ovviamente, la sfida è stata raccolta immediatamente.

Apple è stata la prima a portare la definizione di 300dpi su uno smartphone: quello che sembrava un eccesso stilistico è presto diventato standard qualitativo ed oggi il gruppo sembra poter essere pronto a portare il tutto anche sullo schermo dei tablet. La cosa implica peraltro due aspetti fondamentali ai quali occorrerà ora dare risposta: primo, il tablet necessita della potenza di calcolo necessaria per consentire alle immagini ed alle applicazioni di fluire senza intoppi nonostante la moltiplicazione del numero dei pixel da gestire; secondo, la maggior potenza di calcolo necessaria per ogni singola operazione dovrà essere supportata da batterie sufficientemente capaci e performanti.

Ad oggi il tutto rimane un semplice rumor privo di conferme, la cui importanza è dettata però da un dettaglio ulteriore: l’iPad 3 sarebbe previsto sul mercato nel 2012, lasciando così all’iPad 2 tutto il tempo per sviluppare appieno il proprio ciclo di vita che sta venendo fuori a ritmo rallentato a causa delle difficoltà produttive che hanno portato ad una carenza di offerta rispetto alla quantità di domanda espressa dal mercato.

Fonte: Economic Daily • Via: MacRumors • Notizie su: