QR code per la pagina originale

Welcome Back, successo di vendite per Sony

Il programma Welcome Back ha permesso alla Sony di incrementare le vendite di console e giochi nelle settimane successive al black-out del PSN.

,

Il programma Welcome Back di Sony è stato un successo. Per chiedere scusa ai suoi utenti circa i problemi avuti dal PlayStation Network, l’azienda giapponese ha offerto un pacchetto gratuito di giochi per PS3, con il quale non solo è riuscita a limitare i danni di immagine, ma probabilmente anche ad incrementare le vendite di console e giochi. Il report pubblicato da EEDAR indica infatti che il numero di utenti del PlayStation Network è aumentato nel mese di giugno.

Nonostante il blackout del servizio sia durato quasi un mese, grazie al Welcome Back Sony è riuscita a recuperare la fiducia degli utenti. La percentuale degli acquisti è aumentata dal 13% di marzo, il mese antecedente l’interruzione del PSN, al 17% di giugno, mentre dal confronto delle vendite dei titoli di PS3, Xbox 360 e Wii, risulta che la quota di mercato della console Sony è passata dal 40% di marzo al 44% di giugno.

I quattro giochi offerti gratuitamente, Infamous, LittleBigPlanet, Dead Nation e WipEout HD, sono tutti presenti nella classifica dei 25 titoli più venduti nel periodo 3-25 giugno 2011. Infamous risulta addirittura il gioco più venduto in assoluto in queste tre settimane. Il programma di Sony ha fatto anche da traino ai sequel dei giochi: LittleBigPlanet 2 e Dead Nation 2 sono stati i titoli più gettonati. Gli utenti, quindi, dopo aver giocato alle precedenti versioni gratuite, hanno deciso di acquistare i nuovi giochi premiando la scelta Sony di rilancio.

I dati di EEDAR dimostrano chiaramente come sia possibile incrementare i profitti offrendo giochi gratuiti per un tempo limitato, ad esempio per un mese, eventualmente in prossimità del lancio di un nuovo episodio che continua la trama del precedente titolo. Sony è riuscita a sfruttare l’incidente al PSN a suo vantaggio e chi sperava di approfittare di questo passo falso (Microsoft in primis) ha probabilmente visto limitate le proprie speranze.

Fonte: VentureBeat • Notizie su: ,