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Il Governo USA considera le Google Apps

Il Governo USA ha deciso di prendere in considerazione le Google Apps a fianco della tradizionale suite per la produttività di Microsoft.

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Il Governo degli Stati Uniti sta prendendo in seria considerazione la possibilità di far utilizzare le Google Apps al proprio intero staff, quale alternativa alla finora sempre utilizzata suite per la produttività di Microsoft. Il contratto offerto dal Dipartimento statunitense ammonta a quasi 50 milioni di dollari ed è stato in passato un punto a sfavore per il gruppo di Mountain View, il quale era stato escluso a priori, ma adesso si sta preparando una nuova opzione che potrebbe cambiare nettamente le carte in tavola.

Come effetto dell’annuncio, Google ha immediatamente ritirato la causa legale presentata all’inizio dell’anno sulla questione: il Dipartimento degli Interni era stato citato poiché aveva scelto la soluzione Microsoft senza dare uno sguardo ai software alternativi, ma l’intero processo è stato momentaneamente accantonato. Le Google Apps erano state considerate come uno strumento del tutto nuovo, mentre i prodotti Microsoft erano e sono ciò che può essere definita come “l’opzione di default”; ora che però l’offerta di Mountain View verrà presa in considerazione a fianco del competitor, Office rischia di ricevere un duro colpo e perdere un’importante mercato nonostante l’offerta Office 365.

Nel mese di aprile vi era stata una forte critica da parte di Microsoft nei confronti di Google. L’azienda di Redmond sosteneva che la propria suite per la produttività era certificata per soddisfare gli standard di sicurezza federali, mentre quella altrui non lo era, dunque Google aveva mentito al Governo affermando il falso. Dall’altra parte era stato dichiarato che le Google Apps avessero ricevuto la certificazione dalla Federal Information Security Management Act, detta FISMA, quando in realtà erano ancora in fase di revisione: questioni formali che si fanno sostanza nel momento in cui in ballo v’è una commessa di enorme prestigio e di grande valore economico.

La decisione del Governo statunitense è stata presa «alla luce dei nuovi sviluppi della tecnologia e dei nuovi arrivi sul mercato», ma il cambio di linea non viene approfondito. Si suppone pertanto che sia dovuto al fatto che, sebbene Microsoft abbia aggiornato la propria piattaforma di cloud in modo significativo con il rilascio di Office 365, Google ha fatto lo stesso introducendo molte novità nei propri servizi. E ora la valutazione degli apparati governativi dovrà essere basata su una computazione più generale dei prodotti, con Google in corsa per aggiudicarsi l’incarico.

Fonte: The Next Web • Via: SeattlePI • Immagine: 9to5Google • Notizie su: