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Advertising: Google domina, Facebook insegue

Nel mercato pubblicitario Google domina su tutti, ma Facebook è in continua ascesa tanto da impensierire Microsoft, AOL e Yahoo.

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Facebook e Google hanno incrementato la propria quota di mercato pubblicitario nel 2010, a discapito di Microsoft, Yahoo e AOL che continuano a perdere punti in quanto ad advertising. Il social network di Mark Zuckerberg è addirittura riuscito a raddoppiare la propria quota in 12 mesi, passando dall’1,4% del 2009 al 3,1% nel 2010.

Un’analisi dell’agenzia ZenithOptimedia mostra il quadro dell’advertising in relazione ai principali competitor sul mercato, lasciando così emergere le principali dinamiche che hanno animato il settore negli ultimi anni. Se Google dal 2006 al 2010 ha continuamente aumentato la quota di pubblicità elargita tramite le proprie pagine, ad eccezione dell’anno 2009 dove ha subito una leggera flessione, Facebook è stata l’unica azienda in costante crescita in questi anni. Ne consegue che nel 2010 Google ha dominato nel settore con una percentuale del 44,1% e Facebook è giunta al 3,1%. In continuo calo è Microsoft che dal 2009 al 2010 è rimasta a 4 punti percentuali, Yahoo che ha perso 1,3 punti arrivando nel 2010 ad una quota dell’8,3%, e AOL che detiene un 1,5%, in calo rispetto al 2009 di 0,7 punti.

Facebook è ancora ben lontano da Google nell’advertising così come lo sono i competitor, ma al ritmo con cui cresce non è difficile supporre che potrà superare Microsoft entro la fine del 2011 e forse agguantare anche Yahoo!. Non sorprende che Facebook stia riuscendo ad affermarsi nel mercato pubblicitario poiché il social network ha un’offerta unica per le aziende che sono disposte ad investire sul lato advertising. I vantaggi di inserire spazi pubblicitari su Facebook sono tanti, al di là dell’impressionante numero di iscritti che la piattaforma possiede; ne consegue che le aziende iniziano a investire su Facebook invece di spendere il proprio budget su portali generalisti come MSN e Yahoo. Raggiungere Google, però, appare ad oggi ancora una lontana utopia.

Fonte: AllThingsD • Via: Reuters • Notizie su: