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Hard disk: memorizzare i dati usando il calore

La registrazione delle informazioni può avvenire mediante un breve impulso di calore, senza nessun campo magnetico.

Hard disk testina

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Nonostante la crescente diffusione degli SSD, favorita anche dalle recenti alluvioni in Thailandia, gli hard disk saranno tra noi ancora per molti anni. I ricercatori continuano infatti a lavorare su nuove tecnologie per incrementare la velocità e ridurre i consumi di queste unità di storage. Un team dell’Università di York ha scoperto un modo per memorizzare i dati usando il calore.

Attualmente la scrittura delle informazioni digitali su un hard disk avviene mediante il campo magnetico prodotto dalla testina. I ricercatori inglesi sono riusciti invece a registrare i dati utilizzando solo il calore. Thomas Ostler, fisico dell’Università di York, ha dichiarato:

Questo metodo rivoluzionario permette la registrazione di terabyte di informazioni al secondo, centinaia di volte più veloce rispetto alla tecnologia attuale. Poiché non c’è bisogno di un campo magnetico, c’è anche un minore consumo energetico.

Si tratta di una scoperta molto importante che potrebbe rivoluzionare il settore. Per secoli infatti si è creduto che il calore può solo distruggere l’ordine magnetico. I ricercatori invece hanno dimostrato che è sufficiente un breve impulso di calore per memorizzare l’informazione sul mezzo magnetico.

La tradizionale tecnologia di registrazione prevede l’applicazione di un campo magnetico esterno per invertire la direzione dei poli del materiale depositato sui piatti di un disco rigido. Per aumentare la velocità di registrazione deve essere applicato un campo magnetico più forte. Tuttavia i ricercatori hanno scoperto che la direzione dei poli magnetici può essere invertita da un impulso di calore, superando le forze interne dei supporti magnetici.

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