QR code per la pagina originale

Facebook: le app sono un rischio per la privacy

Le applicazioni e i giochi su Facebook sono un rischio per la privacy dell'utente: ecco come proteggersi.

,

Le applicazioni per Facebook sono ormai diventate di uso comune tra gli utenti e, un po’ come accade sui dispositivi mobili come smartphone e tablet, anche sul popolare social network c’è un’apposita applicazione quasi per qualunque cosa. Questo porta gli iscritti a provare una o più app e a condividerne l’installazione con gli amici, con la conseguenza che, in certi casi, viene autorizzato l’accesso a questi software alle informazioni del profilo, le quali spesso rimangono memorizzate anche dopo la disinstallazione.

Ciò accade quando un’app viene installata sul profilo dell’utente e su quello degli amici, come ad esempio capita per alcuni giochi che consentono ai contatti di interagire tra loro e questo porta inevitabilmente alla condivisione di dati che rimangono conservati dall’app in quanto magari l’amico si è dimenticato di disattivarla o non ne ha avuto voglia.

Le app di Facebook, sottolineano i ricercatori per la sicurezza, memorizzano numerosi dati riferiti allo status dell’utente, alle foto da lui caricate sul social network, nonché alla sua posizione fisica, il tutto organizzato per dare ai programmatori che le hanno ideate un quadro più chiaro del tipo di utenza che utilizza i loro software.

Per proteggersi è possibile bloccare l’accesso ai propri dati alle applicazioni su Facebook, come suggerito dagli esperti. Per farlo, serve andare alla voce “Preferenze” per quanto riguarda le impostazioni per la privacy, cliccare su “Modifica” nell’area dedicata alle app e ai siti e poi selezionare “Modo in cui le persone condividono le informazioni con le applicazioni che usano” scegliendo la voce “Modifica”.

Nonostante ciò, alcune applicazioni potrebbero ancora avere accesso ai dati personali tramite la condivisione con gli amici, tanto che per annullare del tutto l’accesso a queste informazioni si dovrebbe togliere completamente l’accesso completo al proprio profilo, rendendo impossibile usare giochi e altre applicazioni e tagliando così una buona parte dell’attività che attira quotidianamente milioni di iscritti sul popolare social network.

Notizie su: