QR code per la pagina originale

Facebook, tutti i tuoi dati in un download

Facebook ha esteso il tool a disposizione degli utenti per il download delle informazioni personali caricate sul social network.

,

Quando si parla di social network non sempre la privacy è uno degli aspetti più chiari e trasparenti. Lo stesso vale a maggior ragione per Facebook, che tra le reti sociali è quella con il bacino di utenza più ampio. Tuttavia, per venire incontro ai suoi utenti, Facebook ha deciso di mettere a disposizione uno strumento per visionare l’archivio esteso di tutte le informazioni personali caricate sul social network.

Lo strumento è disponibile da tempo, ma la novità è nell’estensione dello stesso: Facebook ha voluto aumentare la quantità dei dati disponibili, rendendo così ancor più chiara l’immagine di ogni singola account come summa delle tracce lasciate dalle attività registrate sul network nel tempo. Il download è disponibile tramite le impostazioni dell’account sul menu del social network.

Tutti i dati che comprendono copia delle foto, post, messaggi, liste di amici e conversazioni in chat, saranno disponibili per gli utenti, assieme ai nome-utente precedenti, le richieste di amicizia e gli indirizzi IP dai quali ci si è collegati. In futuro Facebook prevede di rendere disponibili ulteriori informazioni, proseguendo così sulla via tracciata. Si tratta di una scelta positiva per un gruppo che da un lato allontana le preoccupanti pressioni riguardanti il rispetto dei dati personali, e dall’altro si prepara alla quotazione in borsa, cercando così di rendersi più amichevole il panorama europeo, tradizionalmente severo in merito alle norme sulla privacy rispetto agli Stati Uniti.

In Europa già 40.000 utenti di Facebook hanno fatto richiesta di una copia completa dei dati raccolti dal sito, e secondo le leggi europee sulla privacy, ora ci sono 40 giorni di tempo per rispettare le richieste. Secondo Max Schrems, studente tedesco in legge, Facebook non è ancora in linea con il diritto europeo sulla protezione dei dati e, sebbene con il nuovo strumento gli utenti avranno a disposizione 39 categorie di dati, ne rimangono comunque altre 84 da “liberare”.

Nonostante i buoni propositi di Facebook, si tratta fondamentalmente di un’importante vittoria dell’Europa contro il social network: la speranza, per gli utenti, è che il processo di raccolta dei dati personali diventi sempre più trasparente in futuro poiché la consapevolezza è l’unico vero antidoto alla forzatura silente della privacy.

Commenta e partecipa alle discussioni