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Apple gela Flattr: app espulse dall’App Store

Apple continua a rifiutare la presenza di sistemi esterni per gli acquisti in-app: rimossa l'applicazione Instacast, integrata con Flattr.

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Tra le varie norme imposte dalle condizioni d’uso dell’App Store vi è l’impossibilità di utilizzare sistemi di pagamento in-app diversi da quelli forniti da Apple. Una regola, questa, che è costata all’applicazione Instacast la rimozione dal negozio virtuale di Cupertino a causa della presenza al proprio interno dell’integrazione con i servizi offerti da Flattr. Il gruppo della mela morsicata, quindi, si è mostrato irremovibile: nessun sistema di pagamento esterno è accettato entro i confini del mondo iOS.

Flattr, del resto, rappresenta una delle soluzioni di maggiore interesse nel settore dei micropagamenti, rivolgendosi prevalentemente a coloro che distribuiscono contenuti online di ogni genere e desiderano monetizzare i propri sforzi. Grazie ai propri servizi, infatti, Flattr consente agli utenti di stabilire una quota mensile da donare, la quale viene suddivisa poi alla fine di ogni mese tra tutti i click effettuati dagli stessi sull’apposito pulsante presente sia online che all’interno di alcune applicazione, con una ripartizione equa tra tutti coloro verso i quali ogni utente ha mostrato interessa.

L’integrazione con Instacast, quindi, consentiva ai creatori di podcast di ottenere donazioni dai propri ascoltatori ed in una prima fase sembrerebbe esser riuscito ad ottenere anche un discreto successo, con centinaia di click da parte degli utenti. All’inizio del mese di maggio, però, gli addetti dell’App Store hanno notificato alla società che ne cura lo sviluppo la rimozione dall’elenco delle app approvate: di qui è iniziato un lungo tira e molla, con Apple che non ha modificato in alcun modo la propria posizione.

Il gruppo di Cupertino, quasi sicuramente per proteggere l’egemonia dei servizi di pagamento in-app messi a disposizione, i quali rappresentano una forte garanzia di introito e di monetizzazione del successo dell’App Store, ha quindi suggerito ai gestori di Instacast di utilizzare una pagina web per i pagamenti, benché non sia quanto di meglio auspicabile in termini di esperienza d’uso. Flattr, d’altro canto, mediante il proprio blog ufficiale ha fatto sapere di voler continuare ad esser presente nelle app per iOS e continuerà a discutere con Apple per individuare una soluzione che possa soddisfare le esigenze di ambo le parti.

Fonte: Flattr • Via: AppleInsider • Notizie su: