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BlackBerry crolla, RIM chiede aiuto

Sempre più difficile la situazione per RIM e BlackBerry: un'altra perdita operativa costringe l'azienda a chiedere aiuto ai consulenti bancari.

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Per il marchio BlackBerry è crisi vera. In seguito all’anticipazione relativa ai conti relativi al primo trimestre che saranno presentati il 28 giugno, quando sarà comunicata una nuova perdita operativa, il marchio RIM è crollato in Borsa del 10% all’apertura delle contrattazioni a Toronto e a Wall Street. Non sono state fornite cifre precise riguardo la perdita, ma è certo che la situazione costringerà l’azienda a operare nuovi pesanti tagli al personale. In che quantità lo si saprà soltanto alla fine di giugno.

È il prosieguo di una difficilissima situazione che RIM è costretta ad affrontare da oltre un anno. La crescita esponenziale dei rivali iOS e Android ha costretto il marchio BlackBerry a scivolare presto in una posizione negativa anche negli Stati Uniti e tra gli utenti Business, che prima erano la vera e propria fortuna di questo brand. Nel giro di un anno e mezzo, il valore delle azioni RIM è crollato addirittura del 75% e ha toccato proprio ieri il minimo assoluto da oltre otto anni.

Tra i provvedimenti che verranno presi per risanare la situazione e salvare il colosso dal fallimento, si è parlato prima di tutto di ulteriori tagli al personale che saranno attuati da qui all’inizio del 2013, per un totale di 16.500 impiegati dal punto di vista globale. RIM ha però deciso di affidarsi a consulenti di due banche, JP Morgan e RBC, che avranno il compito di analizzare il momento finanziario attraversato dall’azienda.

Ma gli analisti di mercato sono pessimisti, e non credono che puntare tutto sul lancio di BlackBerry 10 (immagini nella galleria qui di seguito) possa bastare per salvare l’azienda canadese da una rovinosa caduta che sembra ormai inarrestabile. Research in Motion stessa ha infatti paura di un fallimento aziendale.

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