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Facebook, si vota per la privacy (update)

Facebook sta proponendo ai propri utenti dei sondaggi utili a comprendere i pareri degli stessi circa le policy per la privacy.

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Facebook vuole consentire ai propri utenti di partecipare attivamente nella gestione delle politiche relative alla privacy sul social network. E più che una volontà la cosa rappresenta una sorta di costrizione, una sorta di manleva per le responsabilità del gruppo che punta sul coinvolgimento per giungere all’approvazione delle regole via via imposte alla community. Per realizzare ciò ha aperto una votazione pubblica per un sondaggio utile a comprendere quali siano le opinioni dei propri iscritti circa le ultime novità introdotte, così come nuove possibili proposte da mettere in atto. Le votazioni, aperte lo scorso venerdì ed attive durante questa settimana, dovranno coinvolgere almeno il 30% dell’utenza per essere ritenute valide, all’incirca 270 milioni di utenti.

Di recente Facebook ha pubblicato delle modifiche proposte alla Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità (DDR) e alla Normativa sull’utilizzo dei dati, fornendo delle spiegazioni di tali modifiche e invitando gli utenti a fornire commenti su questi nuovi documenti. Ora ti chiediamo di votare per far sapere a Facebook quali sono i documenti che vorresti regolassero il sito.

Dopo aver sperimentato tale procedura già nel 2009, benché in tal caso la base d’utenza fosse inferiore al 25% di quella attuale, l’azienda californiana intende quindi tastare il polso alla propria community di utenti per comprendere come le proprie scelte abbiano influito sull’opinione degli stessi nei confronti del social network, con particolare riferimento alla privacy. Un tema, questo, che da diverso tempo risulta essere piuttosto caldo in quel di Menlo Park, con svariate accuse provenienti un po’ da tutto il mondo circa le modalità con le quali il gruppo tratta i dati personali degli utenti.

Update: ecco perché il voto avrà mero valore consultivo.

All’interno del sondaggio saranno incluse quindi una serie di proposte già messe sul piatto dal social network, qualora queste superino quota 7.000 commenti nella sezione relativa proprio alle proposte avanzate da Facebook ai propri utenti. Nel caso in cui per un cambiamento suggerito dall’azienda venga superata la soglia del 30%, ma la percentuale dei contrari sia maggiore di quella dei favorevoli, quindi, tale proposta sarà automaticamente bocciata, con i responsabili del gruppo che dovranno rivederne i punti essenziali qualora desiderino riproporla agli utenti. Una sorta di democrazia applicata alla tecnologia, insomma, per introdurre un voto dal basso in un contesto “social” che non può fare a meno di interrogare la maggioranza per veder approvati i propri piani.

Tra i temi trattati nel sondaggio sono inclusi inoltre alcuni aspetti relativi alla Timeline, la tanto discussa nuova feature relativa ai profili degli iscritti, così come la possibilità di utilizzare i dati a disposizione circa ogni utente per mostrare allo stesso pubblicità su siti web esterni coerenti con i relativi gusti. Il tutto, insomma, vuole essere un tentativo da parte della società di Zuckerberg di compiere un passo in avanti verso gli utenti, aprendo loro per ascoltarne i pareri circa la policy per la gestione della privacy.

Il periodo di voto inizierà il 1 giugno alle 9:00 (PDT) e si concluderà l’8 giugno alle 9:00 (PDT). Gli utenti possono votare (1) per l’adozione delle versioni riviste della Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità e delle Normativa sull’utilizzo dei dati , oppure (2) sul mantenimento delle versioni esistenti di tali documenti. Tieni presente che alcune delle modifiche proposte alla DDR e alla Normativa sull’utilizzo dei dati sono state apportate per motivi legali e amministrativi e potrebbero essere incluse nei documenti regolatori indipendentemente dal risultato del voto.

Ogni utente può votare una sola volta e non è possibile modificare il voto. Come indicato in entrambe le normative, se vota più del 30% di tutti gli utenti attivi registrati, i risultati saranno vincolanti. Se la percentuale di utenti che partecipa al voto sarà inferiore al 30%, i risultati saranno a titolo orientativo.

Per votare è possibile collegarsi all’apposita pagina, sulla quale reperire documenti e indicazioni relative ai cambiamenti in atto.

Fonte: Facebook • Via: Ars Technica • Notizie su: