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Facebook ha acquistato Face.com

Facebook ha acquisito Face.com, sviluppatore di un software di riconoscimento facciale: la notizia è stata confermata ufficialmente da entrambe le parti.

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La notizia era nell’aria già da qualche tempo, ora è stata confermata da un portavoce dell’azienda: Facebook ha acquisito Face.com, responsabile dello sviluppo di un software per il riconoscimento facciale e partner del social network già da qualche anno. I dettagli circa l’accordo economico tra le due parti non sono stati resi noti, ma AllThingsD parla di un’acquisizione avvenuta per una somma pari a circa 60 milioni, pagati da Facebook con contanti e azioni.

«Le persone che usano Facebook amano condividere foto e ricordi con i loro amici. La tecnologia di Face.com ha aiutato a fornire la miglior esperienza fotografica possibile. Questa transazione ci porta in casa un team di prim’ordine». Queste le parole del portavoce di Facebook nel confermare una delle indiscrezioni più quotate delle scorse settimane.

Con Face.com, Facebook mette a segno un’altra importante acquisizione: dopo Gowalla, Instagram e Glancee, la piattaforma sviluppata da Face.com sarà utile al team di Mark Zuckerberg per migliorare ulteriormente il social network in blu, soprattutto sul fronte mobile, ossia il lato indicato dall’azienda stessa come il punto debole della propria intera struttura. Risulta possibile, a questo punto, che Facebook decida infatti di implementare la tecnologia di riconoscimento facciale in Camera, ovvero la recente applicazione per iPhone, ma anche nell’applicazione generica del canale sociale.

Nelle ore immediatamente successive alla conferma dell’acquisizione da parte di Facebook, anche Face.com ha rilanciato la notizia con un aggiornamento condiviso sul proprio blog ufficiale, dove il team spiega che grazie a Facebook avrà ora una «maggiore possibilità di realizzare prodotti sorprendenti che i consumatori utilizzeranno». Al contempo, Face.com ha desiderato tranquillizzare tutti gli sviluppatori che hanno utilizzato finora la tecnologia proprietaria, spiegando che il piano è quello di continuare a sostenere la community tramite le API già a disposizione.

Fonte: AllThingsD • Via: The Next Web • Notizie su: