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Facebook, pubblicità nelle ricerche

Facebook introdurrà presto contenuti sponsorizzati tra i risultati delle ricerche, arricchendo la propria offerta in termini di advertising.

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Continua l’operazione targata Facebook volta ad incrementare le metodologie con le quali l’azienda arricchisce mensilmente il proprio bilancio mediante contenuti sponsorizzati. L’ultima novità giunge dalla barra di ricerca presente nella parte alta dell’interfaccia del social network, la quale affiancherà presto alcune pubblicità ai contenuti legati a quanto digitato dagli utenti.

Inserendo una particolare chiave di ricerca, insomma, oltre ai risultati tradizionali verranno proposti contenuti pubblicitari: questi potranno essere pagine, applicazioni oppure singoli post, ma in ogni caso non sarà possibile spingere l’utente al di fuori del contesto del portale fondato da Mark Zuckerberg. Le aziende potranno così avere a disposizione un nuovo sistema per mettere in risalto i propri contenuti, con la possibilità di acquistare entro breve tale forma di pubblicità mediante un apposito servizio.

Un esempio di ricerca sponsorizzata su Facebook (immagine: TechCrunch).

Il nuovo sistema per la distribuzione di contenuti sponsorizzati mediante le ricerche su Facebook potrà essere quindi un importante strumento nelle mani delle aziende che intendono sfruttare il social network per incrementare la propria presenza online, potendo di fatto inserire riferimenti a proprie pagine oppure a proprie applicazioni anche qualora gli utenti digitino query non strettamente legate ad esse ma in qualche modo affini. Ciascuna pubblicità potrà essere inoltre nascosta dagli utenti semplicemente cliccando sull’apposito pulsante che comparirà sovrapponendo il puntatore del mouse ad un link sponsorizzato.

Tali contenuti saranno distribuiti gradualmente a tutti gli utenti, con una fase di sperimentazione che a detta di un portavoce della società ha subito un’importante accelerazione negli ultimi giorni per ampliare il numero di iscritti cui vengono già mostrate le sponsorizzazioni all’interno delle ricerche.

Fonte: TechCrunch • Immagine: Tech Tremor • Notizie su: ,