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Grooveshark torna su Android

Grooveshark, celebre servizio per la distribuzione di musica online a pagamento, torna su Android dopo la rimozione dell'app da parte di Google.

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Lo scorso anno aveva fatto discutere la decisione da parte di Google di rimuovere l’app ufficiale di Grooveshark, servizio attivo nel settore della musica in formato digitale online, dal proprio store di software per Android a causa di alcuni problemi legati al copyright. Problemi che sono stati risolti da un giudice di New York, il quale ha stabilito che il DMCA non si applica ai contenuti prodotti prima del 1972. La conseguenza è il ritorno di Grooveshark su Android mediante Google Play.

«Dopo aver lavorato a stretto contatto con Google, siamo entusiasti che l’app ufficiale di Grooveshark sia stata reintrodotta nel market di Android» ha dichiarato la società alla stampa. Il ritorno dell’applicazione non rappresenta la fine dei problemi legali per la compagnia, ancora alle prese con alcuni casi scottanti in materia di diritto d’autore, ma lancia un segnale importante all’utenza: Grooveshark è tornato ed è pronto a sfidare gli altri nomi presenti nel settore della distribuzione di contenuti musicali in formato digitale.

Il servizio, d’altro canto, era già disponibile da qualche tempo su Android, benché in forma diversa: per aggirare temporaneamente il blocco imposto da Google, infatti, la società aveva deciso ad inizio anno di mettere a disposizione degli utenti un’interfaccia Web in HTML5 che sostituisse il client nativo, potendo di fatto raggiungere qualsiasi piattaforma mobile. Nel frattempo il gruppo ha anche segnalato all’azienda di Mountain View la presenza di alcune applicazioni nello store ufficiale di Android che, utilizzando impropriamente il marchio di Grooveshark, consentivano il download gratuito di brani digitali.

Grooveshark può quindi ora sorridere dinanzi al ritorno in una delle piattaforme mobile più gettonate del momento, mettendo a disposizione degli utenti contenuti musicali ad un costo che varia dai 6 ai 9 dollari al mese a seconda della tipologia di abbonamento sottoscritto, con numerose etichette discografiche che nel tempo hanno stretto accordi con la società per distribuire la propria musica.